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Isola Capo Rizzuto, approvvigionamento idrico: al via le indagini per la realizzazione dei pozzi

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Come già comunicato in precedenza, sono iniziate nei giorni scorsi le indagini geoelettriche per la ricerca dell’acqua necessaria alla realizzazione di diversi pozzi artesiani che possano in parte risolvere il grave problema idrico nel territorio di Isola Capo Rizzuto. Le ricerche si sono concentrate nella parte alta di Isola Capo Rizzuto, attraverso una serie di macchinari all’avanguardia che permetteranno in tempi brevi di capire esattamente la quantità di acqua presente nel sottosuolo e soprattutto un’analisi di eventuali danni. Quello dell’acqua è un problema che Isola Capo Rizzuto si porta avanti da ormai tantissimi anni e che, finalmente, inizia a vedere una via di uscita grazie all’intervento mirato dell’amministrazione Vittimberga, con l’impegno in prima persona dello stesso sindaco coadiuvato dal consigliere delegato Santo Pullano. E’ proprio lo stesso Pullano a spiegare i progetti che mirano a garantire alla cittadinanza l’approvvigionamento idrico: “Quello dei pozzi è un lavoro provvisorio che serve a risolvere parte del problema, soprattutto per l’area che riguarda la parte Nord di Isola Capo Rizzuto”. “Siamo in attesa del risultato delle indagini fatti dalla ditta per capire come e quando muoverci, appena avremo l’ok inizieremo immediatamente i lavori”.La creazione dei pozzi – continua il consigliere in forza all’area Liberi di Ricominciare – prevede due linee, una di approvvigionamento e una di collegamento diretto al potabilizzatore, dove successivamente verrà realizzato un mini potabilizzatore che servirà l’area Colosimo nord salendo fino al confine di Crotone”. Come ha detto Pullano in apertura, la realizzazione dei pozzi è una soluzione temporanea fino al compimento del progetto vero e proprio che, spiega lo stesso Pullano: “Dovrebbe risolvere definitivamente il problema acqua nel territorio”. Il consigliere espone meglio cosa intende fare l’amministrazione: “Il nostro obiettivo è quello di realizzare una condotta diretta che dal lago di Sant’Anna porti direttamente al potabilizzatore cittadino, un lavoro che richiede tempo e, soprattutto, soldi. Non importa se poi a completarlo saremo noi o chi verrà dopo di noi, il nostro interesse è quello di dare ai cittadini un bene primario di cui non si fare a meno e che, purtroppo, negli anni tanti volte siamo stati costretti a rinunciarci”. “Per accorciare i tempi e risparmiare risorse economiche – conclude Pullano – abbiamo chiesto a Congesi la concessione di un potabilizzatore dismesso che arriva nei presi dell’aeroporto, in pratica già a metà strada del nostro percorso”.