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“I Carabinieri non sono numeri”: l’appello del CO.CE.R. al ministero della difesa

Foto StrettoWeb

La nota del CO.CE.R. Sez. Carabinieri

“Il Co.Ce.R. Carabinieri, a pochi giorni dalle festività Natalizie, ha incontrato nuovamente il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen.C.A. Giovanni Nistri. Stranamente, nell’arco di appena due settimane, dopo lunghi periodi di silenzio e mancato confronto tra Rappresentanza Militare e l’Autorità di vertice ad essa affiancata, si sono susseguiti ben due incontri che hanno subito destato stupore tra tutti i delegati. Infatti, si ritiene che gli incontri a scadenza ravvicinata non erano stati programmati esclusivamente per lo scambio dei rituali auguri natalizi, bensì, erano frutto di una strategia programmata per preannunciare, e successivamente notificare al Co.Ce.R., un “prodotto già confezionato”. Parliamo della circolare sulle lunghe permanenze dei Comandanti di Stazione”. Lo afferma in una nota il CO.CE.R. Sez. Carabinieri.

Un provvedimento prettamente formale da stigmatizzare che evidenzia un comportamento gravissimo assunto dal Comandante Generale uscente il quale, oltre a dimostrare mancanza di rispetto nei confronti di un organismo legittimato ad esprime il pensiero di 110.000 uomini e donne Carabinieri, fa trapelare una verosimile insensibilità nei confronti delle famiglie dei destinatari che, in poco tempo e soprattutto inaspettatamente, si vedranno
stravolta la vita e la loro serenità familiare. Una circolare contenente delle linee guida che assumono un significato ancora più pregnante se esaminate nell’ambito di un momento storico in cui la rappresentanza – non appena verrà varato il disegno di Legge N.1893 attualmente in discussione al Senato della Repubblica – cederà il passo alle neocostituite associazioni professionali militari a carattere sindacale che apriranno una nuova forma di tutela dei diritti del personale. D’altronde, il Gen.C.A. Giovanni Nistri da Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, durante il travagliato mandato, ha voluto dimostrare che l’azione di comando e governo del personale, è più agevole ed efficace se esercitata attraverso la pubblicazionedi circolari e non mediante il confronto, il dialogo e soprattutto la valorizzazione del personale meritevole… peccato che gli obbiettivi raggiunti non hanno convinto
NESSUNO!!!”.