Due mesi fa la scomparsa improvvisa di Jole Santelli: la lezione d’amore che il Presidente ha lasciato in eredità alla sua Calabria

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15 ottobre – 15 dicembre, oggi sono trascorsi due mesi esatti dalla scomparsa del Presidente della Regione Calabria Jole Santelli

Oggi sono due mesi esatti da quel tragico 15 ottobre, due mesi senza il Presidente Jole Santelli. Quel giorno è stato traumatico il risveglio per tutti i calabresi, appassionati e non di politica, scossi da una notizia tanto dolorosa quanto inaspettata. Il cuore della governatrice ha smesso di battere, ma non ha smesso di battere suo il ricordo. Donna forte e determinata, che in otto mesi del suo mandato è riuscita a dimostrare tutto il suo amore nei confronti della Calabria. Una terra che ha bisogno di ritrovare l’orgoglio, di ritrovare la grinta di combattere le ingiustizie, così come Santelli ha affrontato la sua malattia senza paura. “Non ho mai nascosto la mia malattia, qui tutti sanno, non voglio neanche che essa mi perseguiti. Io sono in cura presso il reparto di oncologia di Paola. Sorpreso, vero? Da noi ci sono medici eccellenti. Le eccellenze in un mare di incompetenza, clientelismo, ignavia annegano come sassolini nello stagno. Lo so, tante cose non vanno. E io proverò a cambiare”, affermava senza timore il Presidente in una delle sue interviste. Conosceva la sua Calabria, nei suoi pregi e nei suoi difetti, voleva difenderla e cambiarla a tutti i costi. E la sentiva sua, ed effettivamente era sua. Una dimora, una casa per cui spendersi con tutte le energie, plagiarla e migliorarla come una donna sa fare. E’ questa, senza dubbio, l’eredità più grande che lei ha lasciato e da cui tutti i calabresi devono ripartire, perché l’amore tutto può e tutto muove. E come si dice in questi casi: mancò la fortuna, non il Valore. Quindi grazie Presidente, oggi ti fai sentire più viva che mai.

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