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Dpcm Natale, deputato si autodenuncia: “il 25 dicembre andrò a pranzare da mio figlio che abita in un Comune distante 4km”

Franco Origlia

Il deputato Tondo (Gruppo Misto) domanda alla Camera: “perché a Roma uno può muoversi all’interno di 40 chilometri e in un paesino della periferia delle Terre Alte, all’interno di quattro chilometri, no?”

Ha fatto discutere la scelte del Governo di limitare gli spostamenti tra Comuni nei giorni 25-26 dicembre e 1 gennaio. Il nuovo Dpcm penalizza soprattutto i piccoli centri in cui risiedono poche migliaia di persone, lasciando isolate intere famiglie. Il decreto sul Natale inoltre ha creato non poche polemiche anche all’interno del Parlamento. “Voglio fare un atto di autodenuncia. Io il giorno di Natale desidero andare a pranzo da mio figlio, che abita a quattro chilometri di distanza da casa mia, in un altro comune. Ci andrò sperando che prima cambiate decisione”. Lo ha affermato, nell’Aula della Camera, il deputato Renzo Tondo, del gruppo Misto, durante il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio Ue. Nei giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio è vietato spostarsi da un comune all’altro. “Consentite ai cittadini di muoversi e di avere pari dignità, perché a Roma uno può muoversi all’interno di 40 chilometri e in un paesino della periferia delle Terre Alte, all’interno di quattro chilometri, non fa altro che passare dal prato al bosco”, ha concluso Tondo.