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Decreto Natale, Conte “salva” il cenone degli italiani: dall’autocertificazione alle visite ad amici e parenti, ecco cosa si può fare

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Il Decreto Natale del 18 dicembre non autorizza il cenone ma consente di far visita ad amici e parenti rispettando l’orario del coprifuoco. Nelle case private non ci sono divieti, il Premier Conte ha definito “impossibili” i controlli delle forze dell’ordine, a meno che non arrivino segnalazioni. Ecco le Faq con le domande degli italiani

Ieri sera in diretta tv il Premier Giuseppe Conte ha spiegato il nuovo decreto che regola il Natale degli italiani. Finalmente il Paese può sapere come si potranno svolgere i tradizionali cenoni, pranzi in famiglia, visite e parenti: il brevissimo Dpcm natalizio, pubblicato questa mattina in Gazzetta Ufficiale: consente di ritrovarsi insieme a tavola, seppur con molte limitazioni. Ecco il testo completo:

“Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 sull’intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Durante i giorni compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è altresì consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

E per quanto riguarda l’autocertificazione, quando è necessario compilarla? Nei giorni festivi e prefestivi, ovvero quando l’Italia è dichiarata zona rossa, si potrà uscire di casa soltanto per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute, quindi servirà presentare il modulo in caso di controllo delle forze dell’ordine. Non serve invece nei giorni in cui l’Italia è formalmente zona arancione (28, 29 e 30 dicembre, 4 gennaio). “Nei giorni in cui l’Italia è zona arancione ci si potrà spostare all’interno del proprio comune senza giustificare il motivo. Per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli, sono permessi gli spostamenti dai comuni fino a 5mila abitanti per un raggio di 30 km, senza raggiungere però i capoluoghi di provincia. I negozi saranno aperti fino alle 21”, ha spiegato ieri sera in conferenza stampa il Presidente Conte.

Dpcm Natale, le Faq e le domande più frequenti degli italiani: chi si può invitare, come ci si può spostare tra Comuni, Provincie e Regioni, quali sono le deroghe

Le nuove norme imposte dal Governo consentono a non più di due persone, con figli minori di massimo 14 anni, di muoversi per visitare altre persone. Ecco le Faq, le domande più frequenti degli italiani e tutte le risposte da Palazzo Chigi sui tutti i possibili casi, per capire in quanti si potrà essere a tavola, visto che cambia a seconda del numero dei componenti di una famiglia. Le stesse regole valgono anche per il cenone di vigilia di Capodanno:

In famiglia siamo quattro persone conviventi: marito, moglie e due figli. Possiamo invitare per natale i nonni?
Sì, anche se fortemente sconsigliato in caso di persone anziane, si potranno ricevere i nonni, ma solo due. La deroga del governo che acconsente alle visite – in realtà agli spostamenti – anche durante i giorni rossi (24-27 dicembre, dal 31-3 gennaio e 5-6) lo fa limitandole al massimo a due persone non conviventi e limitando le visite ad una soltanto nell’arco delle 24 ore.

In alternativa io e la mia famiglia possiamo raggiungere i nonni?
Valgono le stesse regole. Per cui sì, raggiungere l’abitazione dei nonni è una motivazione valida per auto-certificare uno spostamento, purché all’interno della stessa Regione, rispettando gli orari del coprifuoco e garantendo che si tratta dell’unica visita effettuata nell’arco di quelle 24 ore. C’è però un limite anche per quanto riguarda il numero di persone che effettuano lo spostamento: possono essere al massimo due a meno che non si tratti di minori di anni 14 sui quali gli adulti in questione esercitino la potestà genitoriale o di persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Per cui se una famiglia di 4 persone con figli con più di 14 anni volesse organizzare il pranzo di Natale con altre due persone (i nonni ad esempio), come deve organizzarsi?
Può farlo solo se sono i nonni a spostarsi. Se invece il pranzo si fa a casa dei nonni, solo due componenti della famiglia potranno spostarsi insieme.

Se una famiglia di 4 persone con due figli maggiorenni si sposta con mezzi diversi verso casa dei nonni, loro potranno riceverli tutti e 4 senza rischiare sanzioni?
La norma in questo caso è abbastanza chiara. Per il testo nei giorni rossi «lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi». Per cui le due persone conviventi (i nonni) non possono ricevere più di due adulti (il figlio e la moglie ad esempio) e quindi i nipoti over14 resterebbero fuori dalla piccola riunione familiare.

Le forze dell’ordine potranno presentarsi alle porte dei cittadini e controllare quante persone si trovano all’interno delle abitazioni?
Assolutamente no, a meno che non abbiano il sospetto che all’interno dell’abitazione si stia commettendo un reato. I controlli si concentreranno quindi sugli spostamenti, da qui tutte le limitazioni imposte e la necessità di autocertificare il motivo dell’uscita da casa e la destinazione.

La deroga agli spostamenti vale anche tra fratelli o per figli maggiorenni?
Si, il testo non contempla alcun particolare grado di parentela ma indica solo il numero delle persone.

Potrò quindi invitare a pranzo il mio compagno o il mio fidanzato? O anche solo un amico?
A differenza di quanto accaduto a marzo quando la deroga agli spostamenti della zona rossa aveva riguardato i soli congiunti, stavolta la norma è meno stringente e consente anche di raggiungere gli amici o invitarli a pranzo.

Posso raggiungere la famiglia di mio fratello anche se vive in un altro comune? E se vive in un’altra regione?
Sì, ma soltanto per chi abita in piccoli comuni con più di 5mila abitanti e nel raggio di 30 chilometri (escludendo però in ogni caso i comuni capoluogo). È invece esclusa la possibilità di spostarsi tra una Regione e l’altra, a meno che non si abbiano motivi di necessità ovvero ragioni di salute, di lavoro e di studio, tra cui ovviamente non rientrano le visite di piacere.