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Coronavirus, Rezza: “stare chiusi in casa molto più pericoloso degli assembramenti all’aperto. Il vaccino non ci sarà per tutti all’inizio”

Coronavirus: le parole del Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza durante la consueta conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica

Si è tenuta anche questo pomeriggio la consueta conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica del Coronavirus con il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Durante la conferenza Rezza ha affermato che “oggi abbiamo dati contrastanti: i positivi oggi sono oltre 14 mila, ma sono stati fatti numerosi tamponi, quindi siamo sotto il 10% per la positività. Diminuisce anche il trend delle terapie intensive. Purtroppo però il dato dei morti è molto elevato: 846 decessi. C’è anche un problema di segnalazione non tempestiva dei decessi”, precisa Rezza. “Il leggero miglioramento del numero si positivi e di nuovi casi indica che le misure in parte hanno funzionato, ma il numero dei decessi fa emergere la violenza di questa nuova ondata epidemica“.

Rezza: “riapertura della scuola il 7? Prima abbassiamo l’incidenza”

E’ chiaro che la riapertura delle scuole e’ un traguardo che tutti si auspicano il prima possibile ma credo sia un po’ troppo presto dire quando potremmo farlo”. Lo ha detto il direttore del dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nel corso della conferenza stampa al ministero per fare il punto sull’epidemia. “Questo – ha spiegato – perche’ prima dobbiamo tenere bassa la circolazione virale, anche con un Rt di poco inferiore ad 1 abbiamo una incidenza alta. Finche’ non abbassiamo l’incidenza e’ difficile parlare di ripresa di tutte le attivita’. Verra’ l’obiettivo di riaprire totalmente la didattica in presenza ma andra’ valutato passo passo nel corso del tempo“.

Rezza: “sacrifici per evitare un nuovo lockdown”

Contiamo quasi 900 morti oggi, non possiamo prenderla a cuor leggero. Se ne avessimo 1.550 perché magari si prende alcun provvedimento, alla fine saremo costretti a fare il lockdown. E’ quello che assolutamente si vuole evitare, perché si hanno a cuore i singoli, le famiglie e l’economia di questo Paese“. Lo ha sottolineato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, durante la conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica di Covid-19 in Italia. “Se i sacrifici” chiesti ora “verranno ripagati dal fatto che non sarà necessario un lockdown – prosegue – è importante farli“.

Rezza: “all’inizio no vaccino per tutti”

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, nel corso della conferenza settimanale sull’andamento epidemiologico, ha chiarito che “non ci sara’ immediatamente il vaccino per tutti e quindi dovremo stabilire delle priorita’. Ma poi i vaccini aumenteranno“.

Rezza: “prima vaccino a operatori sanitari, poi anziani in Rsa”

Prima il vaccino andrà agli operatori sanitari, poi si vaccinerà il personale delle residenze assistite e la popolazione anziana istituzionalizzata, il bersaglio principale dell’epidemia e quindi gli anziani delle Rsa, sarebbe bene diventassero Covid free. Poi gli anziani e un occhio a lavori essenziale“. Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza durante la conferenza stampa al Ministero della Salute.

Rezza: “molto più pericoloso passare le feste in casa e non gli assembramenti all’aperto”

E’ più pericoloso ciò che non si vede e non ciò che si vede. Potrebbe essere molto più pericoloso passare le feste in casa con i parenti, soprattutto quelli più anziani, e non gli assembramenti all’aperto. E’ logico che se tante persone provenienti da posti diversi si riuniscono in un posto chiuso, il rischio è alto. Nessuno vuole impedire nulla a nessuno – precisa Rezza – ma il primo sentimento deve essere quello di proteggere i propri cari”.