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Coronavirus, Londra è la nuova Wuhan: continua la fuga dalla metropoli, ma tanti italiani ancora bloccati

  • Gettyimages / Peter Summers
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  • Gettyimages / LEON NEAL
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Molti perché hanno perso il lavoro a causa del Coronavirus, altri con il “furlough” o le ore lavorative dimezzate sono ritornati a vivere con i genitori

La combinazione Brexit e variante ‘inglese’ del Coronavirus ha reso la situazione a Londra molto seria. Le chiusure imposte dal premier Boris Johnson hanno spinto la popolazione ad affollare i supermercati per fare le scorte di cibo. Immagini già viste in Italia durante il primo lockdown e preoccupano adesso il Regno Unito: la capitale britannica non è più una meta ricercata in cui andare a vivere, ormai è chiaro da tempo. Il sondaggio di SpareRoom mostra che un inquilino su dieci durante la pandemia ha abbandonato Londra. Un altro sondaggio afferma che il 24% della fascia di età compresa tra i 23 ai 29 anni ha lasciato la metropoli. Molti perché hanno perso il lavoro, altri con il “furlough” (licenza feriale) e o le ore lavorative dimezzate sono ritornati a vivere con i genitori. Altri hanno preferito andare a vivere in una zona meno affollata durante la pandemia, grazie al sempre più utilizzato smart working.

La questione per Londra si è aggravata molti di più in questi giorni, appunto a causa di una mutazione del Covid su cui ancora bisogna fare molta chiarezza. Una problematica per una delle cosiddette “Little Italy” che riguarda anche i nostri connazionali, oltre 250mila residenti nella città britannica. Come detto in questi giorni, tanti avrebbero dovuto rientrare in queste ore in Italia, ma sono stati bloccati dall’ordinanza del Ministro Speranza che ha sospeso i voli in entrata e in uscita dall’Inghilterra. Non tutti, però, hanno una casa lì e sono rimasti isolati in aeroporto senza alcuna assistenza. La situazione sembra comunque essersi bloccata in queste ore: potranno rientrare infatti tutti coloro che vivono in Gran Bretagna ma sono residenti in Italia, e anche i cittadini che hanno motivi di necessità e urgenza. Restano esclusi tutti coloro che risiedono stabilmente nel Regno Unito e chi pensava di fare visita alle famiglie per Natale e Capodanno. Quest’anno dovranno accontentarsi di vacanze British…