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Coronavirus, la teoria del deputato di Italia Viva: “i calabresi meno colpiti perché sono africani bianchi”

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Il politico Gianfranco Librandi ha espresso le sue teorie sul Dna della popolazione africana e la resistenza nei confronti del Coronavirus. Da qui il paragone coi calabresi

“Avete mai visto in questi mesi un immigrato in terapia intensiva? No, perché loro sono più forti di noi”. Ad affermarlo Gianfranco Librandi, esponente di Italia Viva, nel corso del programma “Dritto e Rovescio” in onda su Rete4. Secondo il deputato la popolazione africana sarebbe più resistente al Coronavirus per questioni genetiche, un’opinione che ha ripetuto più volte entrando nello scontro con il responsabile nazionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli. Dopo questo episodio, Librandi è stato invitato alla trasmissione radiofonica “La Zanzara”, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, in cui ha spiegato meglio le sue teorie: “Basta farsi un giro negli ospedali di Saronno o di Varese, non hanno niente, non vengono neppure contagiati – ha continuato Librandi – . E questo avviene per una questione di Dna”. Da qui poi l’incredibile paragone: “Io, ad esempio, sono di origine calabrese e sono più forte. Io ho avuto il Covid per un solo giorno. I calabresi sono più forti perché geneticamente resistono di più al virus”.

Delle spiegazioni che però hanno trovato l’opposizione anche di Giuseppe Cruciani: “Ma cos’è sta ca**ata?!”. Librandi allora fa partire la sua personale lezione: “Tu che continui a difendere i cittadini bianchi contro i migranti, sappi che nel 2050 ci saranno due miliardi di neri, verranno qua e tutti quelli con il tuo cognome o con quello di Salvini o di Donzelli, li pelano vivi perché si ricorderanno di come li avete trattati. Non mi risulta che in Fratelli d’Italia ci sia qualcuno che abbia preso un premio Nobel. Ricordo anche che San Paolo è un immigrato e San Pietro è un rom. Io sto cercando di avvertirvi”. Nella bagarre, David Parenzo ha si è tirato fuori per evitare di dare spazio ad altre accese discussioni: “Non mi addentrerei in questo argomento”.