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Coronavirus, l’immunologo Forni: “grandi sicurezze su come è stato valutato il vaccino prima di essere approvato”

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Coronavirus, l’immunologo Forni: “grandi sicurezze su come è stato valutato il vaccino prima di essere approvato. Variante inglese non dovrebbe avere conseguenze sul vaccino”

Il Prof. Guido Forni, immunologo, socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi, su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

Sugli effetti collaterali del vaccino anti-covid. “Nella maggior parte delle persone gli effetti collaterali sono limitati ad un leggero mal di testa, un po’ di dolenzia nel punto dove viene fatto il vaccino –ha affermato Forni-. Sono tutte reazioni molto piccole rispetto all’enorme vantaggio che probabilmente conferirà questo vaccino. Ci potrà essere qualche disturbo momentaneo, il giorno dopo qualcuno avrà i brividi, la febbre, ma il giorno ancora dopo starà benissimo e sarà protetto contro una malattia che uccide un mucchio di persone e che complica la vita a moltissime altre. Si tratta di piccoli disagi non di rischi, i rischi sono veramente bassi”.

Sul via libera dell’Ema al vaccino Pfizer. “Ho grandi sicurezze su come viene valutato il vaccino dall’Ema. Il vaccino della Pfizer è stato approvato dopo che 42mila persone sono state valutate giorno per giorno, per almeno due mesi. C’è un dossier enorme di dati su queste persone. Alcune sono rimaste incinte dopo essere state vaccinate, altre hanno avuto incidenti stradali, tutti gli episodi che nella vita possono capitare, e sono state studiate giorno per giorno per capire se c’era una differenza tra le persone che avevano avuto il placebo e quelle che avevano avuto il vaccino”.

Sulla rapidità dei tempi. “La quantità di soldi che è stata investita nella messa a punto dei vaccini è enorme. Questo ha permesso di realizzare la fase 3 con 40mila persone in tempi molto rapidi. Tempi che erano impensabili con gli altri vaccini. Inoltre la tecnologia usata è nuova, molto rapida, e in futuro potrà permetterci di creare nuovi vaccini e risolvere molte malattie dove è importante portare un pezzettino di rna o di dna nelle cellule”.

Sulla variante inglese del coronavirus. “Non dovrebbe avere conseguenze per quanto riguarda il vaccino. Sono già state trovate molte varianti del virus e tutte queste non sono così cambiate da renderle capaci di sfuggire all’attacco immunitario indotto dal vaccino”.

Sulla conservazione del vaccino. “Il vaccino arriva in un contenitore per 5 dosi, deve essere scongelato con molta attenzione, senza agitarlo, con molte cautele. Una volta scongelato, deve essere diluito, e una volta diluito si deve prendere per 5 volte il contenuto con 5 siringhe. Una volta scongelato bisogna subito iniettarlo alle 5 persone perché resiste solo per 6 ore in frigorifero”.

Sulla percentuale di vaccinazione per arrivare all’immunità di gregge. “Servirà una percentuale del 70-75%, ci vorrà tempo per raggiungerla indipendentemente dalle persone che non vogliono farlo. Quando c’è una disaffezione verso la vaccinazione bisogna fare delle misure per renderla comune, l’obbligo è un’arma a doppio taglio perché qualunque cosa a cui si viene obbligati crea una reazione avversa, ma sono convinto che in questo caso ci sarà una grande quantità di persone che si vaccinerà, il limite sarà la quantità di vaccino a disposizione”.