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Chi è Sebastian Coltescu? L’oscuro passato del quarto uomo di PSG-Basaksehir: dal tentato suicidio ai 2 divorzi

Scopriamo alcuni dettagli sul passato di Sebastian Coltescu, il quarto uomo di PSG-Basaksehir accusato di razzismo: tentò il suicidio nel 2008 ed ha affrontato 2 divorzi

Il martedì di Champions League è stato macchiato da un brutto episodio di razzismo. La partita fra PSG e Basaksehir è stata prima sospesa e poi rinviata ad oggi, a causa di un insulto razzista rivolto dal quarto uomo, il signor Sebastian Coltescu, verso la panchina del Basaksehir. I calciatori di entrambe le squadre hanno protestato animatamente, successivamente hanno deciso di abbandonare il campo da gioco.

L’episodio è diventato virale ed è stato condannato a più riprese. In Romania, patria di Coltescu, i media hanno scavato ne passato dell’uomo portando alla luce diversi dettagli davvero particolari. Per quanto riguarda la sua carriera da arbitro, Sebastian Coltescu è internazionale da 16 anni e lo è diventato dopo 355 arbitraggi in patria nei quali ha sventolato oltre 2000 cartellini ma è stato anche protagonista di alcune direzioni di gara contestate: l’arbitraggio in Gaz Metan-Brasov gli costò una sospensione per un intero girone di campionato. Scendendo più sul personale, è venuto fuori che nel 2008 Sebastian Coltescu tentò il suicidio, probabilmente per delusioni amorose o invidie personali, secondo i media romeni. Nella sua vita ha affrontato due divorzi ed ha perso di recente entrambi i genitori a causa di un male incurabile.