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Carl Rottmann fu il pittore tedesco che nel 1826 disegnò Scilla per un lavoro commissionato dal Re Ludovico I di Baviera

Carl Anton Joseph Rottmann nacque a Heidelberg il 11 gennaio del 1797 fu un pittore tedesco specializzato in paesaggistica, noto per la sua pittura di soggetti mitico-eroici e il suo ciclo di paesaggi greci è considerato il suo capolavoro

Carl Anton Joseph Rottmann nacque a Heidelberg il 11 gennaio del 1797 fu un pittore tedesco specializzato in paesaggistica, noto per la sua pittura di soggetti mitico-eroici e il suo ciclo di paesaggi greci è considerato il suo capolavoro. Nella sua città natale apprese i primi rudimenti di disegno dal padre Friedrich, che insegnava la disciplina del “Disegno” presso l’Università “Ruperto Carola” di Heidelberg e in questo periodo artistico di “visioni atmosferiche” dipinse le sue prime tele. Nel 1821 si trasferì a Monaco di Baviera, dove nel 1824 sposò Federica Sckell, nipote di Friedrich Ludwig Von Sckell, che lavorava come Intendente di corte ai giardini del re Ludovico I di Baviera. Grazie alla famiglia Sckell conobbe direttamente il re che finanziò il pittore tedesco per poter visitare l’Italia in due tempi diversi tra il 1826 e il 1829, per ampliare il proprio repertorio di soggetti, che fino ad allora si limitavano a paesaggi della propria terra. Rientrato in patria, egli ebbe dal re il compito di dipingere nelle arcate del giardino di corte di Monaco, un ciclo di paesaggi monumentali italiani costituito da 28 dipinti murali con la tecnica dell’affresco, in un sobrio stile neoclassico. Uno dei più belli affreschi di Carl Rottmann fu la “Splendida veduta della Rocca di Scilla”, esemplare tratto da “Carl Rottmann’s italienische Fresken unter den Hofgarten-Arkaden zu München”” edito nel 1875 a Monaco, che riproduce il ciclo di paesaggi italiani affrescati da Rottmann nelle gallerie della Hofgarten e la “cromolitografia” ancora oggi è in perfetto stato di conservazione, nel suo stile unico con primi piani in ombra e sul fondo la calda luce del Mediterraneo. Quando il grandioso lavoro fu terminato nel 1833 lo stesso re Ludovico I, scrisse per ognuno un suo personale componimento. La collaborazione con il re continuò l’anno dopo quando Rottmann realizzò un secondo ciclo dedicato ai paesaggi della Grecia, con 23 grandi dipinti di paesaggi, per la “Nuova Pinacoteca” di Monaco e alla fine dei lavori, nel 1841 fu nominato dal re pittore di corte. Rottmann morì all’età di 53 anni, il 7 luglio dal 1850 a Monaco.

Enrico Pescatore

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