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Calabria zona gialla da domenica, si aspetta l’ufficialità: dalla riapertura di bar e ristoranti agli spostamenti tra Comuni, ecco cosa cambia

calabria zona gialla

Con la Calabria zona gialla ci saranno regole diverse per i cittadini calabresi: le parole del presidente ad interim Nino Spirlì aprono al cambio di “colore”

Si attendono ancora informazioni ufficiali, anche se ultime indiscrezioni lasciano trapelare la notizia che anche la Calabria sarà zona gialla a partire da domenica. A tal proposito sono confortanti le parole del presidente f.f. Nino Spirlì, che si aspetta risposte adesso dal Governo. La curva epidemiologica ha subito un ulteriore lieve calo in queste due settimane, da questo si è verificato il passaggio dal livello rosso a quello arancione, ci si aspetta dunque che ci sia lo stesso “trattamento” ricevuto dalla Lombardia, lei si (su conferma del governatore Attilio Fontana) ufficialmente in “zona gialla”, nonostante oggi sia stata la quarta Regione italiana per numero di contagi. Ma che cosa cambierà nello specifico per gli abitanti calabresi con il passaggio dalla “zona arancione”, nella quale si trovano attualmente, alla “zona gialla”? Le novità principali riguardano la riapertura di bar e ristoranti e la cancellazione del divieto di spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Calabria zona gialla: riaprono bar e ristoranti

I servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie e pasticcerie), che ad oggi sono chiusi sette giorni su sette, potranno riaprire nel momento in cui la Calabria diventerà “zona gialla”. Il Dpcm anti Coronavirus del 3 dicembre, infatti, prevede solo per questa zona che queste attività possano rimanere aperte (anche nei giorni festivi, quindi anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno) con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Ogni tavolo può essere occupato al massimo da 4 persone, a meno che i commensali non siano conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibo e bevande nei locali o per strada. Dalle ore 18 alle ore 22 è consentito l’asporto, mentre la consegna a domicilio è sempre possibile.

Spostamenti tra Comuni e seconde case: cosa cambia con la Calabria zona gialla

Se allo stato attuale i calabresi, in zona arancione, non possono spostarsi verso altri Comuni e Regioni, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità, da domenica le regole saranno diverse. Sarà concesso spostarsi e non servirà più l’autocertificazione. Va però ricordato che stando a quanto dispone attualmente (potrebbe però essere modificato questa limitazione nelle prossime ore) il Dpcm del 3 dicembre, al momento il 25 e il 26 di questo mese e il 1° gennaio 2021 saranno vietati gli spostamenti tra comuni diversi, con le eccezioni di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, per assistere un parente o un familiare non autosufficiente, ma rigorosamente da soli. Per quanto riguarda l’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 nel proprio comune. Dalle 22 alle 5, o se si trova in un altro comune, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili. Al momento del passaggio alla zona gialla, si potrà raggiungere la seconda casa, se sia la prima sia la seconda abitazione si trovano entrambe in un comune dell’area gialla.

Calabria zona gialla: “Sì” ad attività venatoria o di pesca dilettantistica

Se allo stato attuale i calabresi possono praticare attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva solo nell’ambito del proprio comune, quando la Regione diventerà gialla potranno farlo ovunque, purché sempre all’interno dell’area gialla.

Calabria zona gialla dal 13 dicembre: cosa cambia per trasporti, scuola e sport

Sui mezzi pubblici si continuerà a viaggiare con il 50% di capienza (ad eccezione dei trasporti scolastici). Nelle scuole superiori e professionali la didattica continuerà ad essere a distanza fino al 7 gennaio, data a partire dalla quale, come stabilito dall’ultimo Dpcm Natale, queste scuole potranno riaprire. Ancora chiuse anche le università, mentre rimangono ovviamente aperte tutte le altre scuole di ordine e grado. Anche in zona gialla mostre e musei restano inaccessibili. Restano chiusi, inoltre, anche cinema, teatri, centri ricreativi e sociali, palestre, piscine, sale scommesse. Riaprono i centri sportivi dove però è consentito allenarsi solo all’aperto e rispettando il distanziamento (rimane vietato lo sport di contatto).

Anche in zona gialla le regole fondamentali non cambiano

In zona gialla rimane il divieto di circolare durante il coprifuoco (dalle 22 alle 5), salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere indicati sull’autocertificazione. È utile comunque riepilogare che, come recita l’articolo 1 del nuovo Dpcm, le regole fondamentali non cambiano: rimane l’obbligo di portare con sé e indossare i dispositivi di protezione individuale (mascherine) e di “indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Gli unici esclusi da questo obbligo sono i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e i soggetti con patologie incompatibili con l’uso; l’uso delle mascherine è “fortemente raccomandato” in casa quando si ospitano persone non conviventi. È poi necessario mantenere la distanza interpersonale di un metro e si raccomanda di lavarsi le mani più spesso possibile.