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Boateng al Monza, il retroscena sulle parole di Berlusconi che lo hanno convinto: “figlio mio…”

Kevin-Prince Boateng racconta un retroscena sul suo trasferimento al Monza: ecco le parole di Berlusconi che lo hanno convinto

La firma di Kevin-Prince Boateng con il Monza ha sorpreso tutti. La società brianzola, che in seguito si è assicurata anche Mario Balotelli, ha firmato un calciatore che nel 2019 ha vestito la maglia del Barcellona, in passato ha vinto uno scudetto con il Milan ed ha giocato diverse partite importanti sui campi più famosi del mondo in Champions League. Un vero e proprio lusso per la cadetteria. Il merito è di Silvio Berlusconi che, come spesso gli è capitato nella sua carriera di presidente, è stato capace di toccare le corde giuste. Intervistato da ‘Il Corriere della Sera’, Kevin-Prince Boateng ha raccontato quanto sia stata fondamentale la telefonata di Berlusconi per convincerlo a firmare con il Monza. Poche parole, ma che hanno fatto centro: “come mi ha convinto Silvio Berlusconi? Mi ha chiamato e mi ha detto ‘figlio mio, torna a casa’. Non c’era bisogno di molte altre parole”.

Boateng ha poi toccato un altro argomento particolarmente importante, verso il quale è sempre sceso in campo in prima linea, ovvero la questione razzismo. Il numero 7 del Monza ha dichiarato: “ora è nato il movimento ‘Black lives matter’ ma troppo poco è stato realizzato per contrastare il fenomeno. Nessun bianco mi ha mai detto di volermi sostenere in questa battaglia. Qualcuno si astiene per paura, altri perché ritengono sia più vantaggioso non esporsi in una vicenda delicata che non li riguarda. Comandano i bianchi: se alzassero la voce loro, saremmo più ascoltati”.