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Australian Open, per Federer è una corsa contro il tempo: “avrei voluto che il ginocchio fosse migliorato di più”

Foto Getty / Ashley Vlotman

Gli Australian Open si avvicinano ma Roger Federer rischia di non poter prenderne parte a causa della lenta riabilitazione del suo ginocchio

Gli Australian Open sono slittati a febbraio, causa pandemia di Coronavirus, ma qualche settimana extra potrebbe comunque non bastare a Roger Federer per essere ai nastri di partenza. Il tennista svizzero, fermo da febbraio a causa di un problema al ginocchio e relativo intervento nei mesi successivi, si è preso tutta la stagione 2020 per provare a guarire al meglio e ritornare più in forma che mai nell’annata 2021. La riabilitazione però procede in maniera più lenta di quanto ci si poteva aspettare.

Lo stesso Federer, a margine di un evento in Svizzera, ha spiegato di non essere sicuro di poter essere completamente in forma e pronto per giocare il primo Slam dell’anno: “è una corsa contro il tempo. Ovviamente sarebbe utile se avessi un po’ più di tempo. Ma il tempo stringe… Avrei sperato di essere al 100% già ad ottobre. Ma non sono a questo standard nemmeno oggi. E gli Australian Open sono vicini. Spero che ci sia ancora qualcosa da far vedere da parte mia nel nuovo anno. Vedremo. Vorrei aver fatto più progressi, ma sono comunque soddisfatto di dove sono. Il mio secondo intervento al ginocchio è stato un grande contrattempo, ma negli ultimi mesi le cose sono andate costantemente avanti. Ci stiamo prendendo il nostro tempo, ma i prossimi due, tre mesi diventeranno molto importanti per me“.