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La vergognosa anomalia della zona rossa di Sant’Eufemia e Sinopoli: non si sa se lunedì le scuole potranno riaprire oppure no

Abbiamo provato a capirci qualcosa in più sul groviglio burocratico nel quale sono piombati Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli, con una doppia zona rossa in vigore

Quanto sta accadendo a Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli continua a rappresentare un’anomalia preoccupante. L’ultimo Dpcm governativo ha sancito per tutta la regione Calabria l’introduzione dell’area rossa, ovvero il massimo livello di criticità. Questo però non ha fatto automaticamente decadere la zona rossa introdotta nei due comuni pre-aspromontani già da qualche settimana (che peraltro doveva essere derogata già da tempo visti i numeri esigui di casi positivi tra i cittadini). Il che non è una cosa da nulla, come potrebbe sembrare in apparenza.

Le norme della zona rossa comunale, ad esempio, prevedono la chiusura di bar e ristoranti, il Dpcm invece permette a queste attività di lavorare, seppure con forti limitazioni. Gli esercenti dei due comuni in questione, attualmente, non sanno quale sia la scelta giusta compiere: c’è chi apre e chi no, ma chi ha ragione? Tutti o nessuno, probabilmente. Ma dopo settimane di attività ferme c’è bisogno di riprendere, al più presto. E non solo: uno dei punti cruciali del nuovo decreto governativo riguarda la scuola in presenza per le scuole elementari e per il primo anno delle medie. Tutto ciò, nelle zone rosse sancite dai comuni, non esiste. La scuola, infatti, sia a Sant’Eufemia che a Sinopoli, si sta svolgendo in modalità DaD ormai da giorni.

Qual è l’anomalia? Semplice: non si sa se lunedì 9 novembre l’Istituto Comprensivo dei due comuni possa o meno ricominciare con le lezioni in presenza. Questo perché la deroga della zona rossa non è ancora arrivata. I commissari prefettizi che amministrano Sant’Eufemia e Sinopoli, ad oggi, non hanno ricevuto alcuna comunicazione, nonostante i molteplici solleciti. L’ultimo è stata una pec inviata questa mattina alla Regione Calabria. Eppure i posti di blocco all’entrata dei comuni sono stati revocati già il giorno successivo al nostro primo articolo in merito (Contagi azzerati in 20 giorni, ma Sant’Eufemia e Sinopoli restano “zona rossa”: due comunità abbandonate dallo Stato).

Insomma, nessuno sa nulla, nessuno sembra essere in grado di prendere decisioni, nessuno sembra poter aver un ruolo definitivo in questa intricato groviglio burocratico. Nessuno, dunque. Ma tutti i cittadini, in compenso, non sanno se lunedì la scuola sarà aperta oppure no. Ed è già venerdì sera. Domani, sabato 7, potrebbe essere il giorno decisivo, ma è da giorni che ci si sente dire: “Domani forse sapremo qualcosa“. Ed è quello che ci è stato risposto anche questa sera quando abbiamo provato ad avere notizie certe in merito. E intanto i cittadini, dopo settimane di sacrifici e ti mancati introiti degli esercizi commerciali, sono costretti ad ingoiare questo ennesimo rospo, nonostante i casi positivi in paese stiano diminuendo a vista d’occhio e non vi siano più nuovi contagi da giorni. Domani speriamo di potervi dare qualche notizia in più. Sarebbe ora, vista la mancanza di considerazione per due comunità che hanno vissuto e affrontato il Covid. Diritto allo studio calpestato e lavoro negato. Questo sta accadendo a Sant’Eufemia d’Aspromonte e a Sinopoli.