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Teatro di Messina, più vicina la stabilizzazione dei tecnici precari e l’avvio della PEO

Teatro di Messina, Cgil e Cisl: “più vicina la stabilizzazione dei tecnici precari e l’avvio della PEO, dopo anni di attesa, per tutto il personale dipendente”

Grande soddisfazione di FP CGIL e CISL FP per le posizioni assunte dai vertici dell’Amministrazione del Teatro di Messina. Il sovrintendente, Gianfranco Scoglio, ha portato a conoscenza delle organizzazioni sindacali presenti che intende programmare spettacoli in streaming e che a tal fine dovrà assumere personale a tempo determinato

Diversi gli argomenti affrontati nel corso dell’ultimo incontro tenutosi tra i vertici dell’Amministrazione del Teatro del Vittorio Emanuele e i rappresentati di FP CGIL, Francesco Fucile, Franco Campagna e Rosa Raffa, e della CISL FP Biagio Morabito e Gioacchino Pedicini.
Grande soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali per l’annuncio, da parte del Sovrintendente circa la volontà del Teatro in applicazione alla legge Madia di procedere nel 2021 alla stabilizzazione dei tecnici precari in possesso dei requisiti previsti . I rappresentanti del Teatro hanno inoltre messo a conoscenza i sindacati di voler programmare spettacoli in streaming e a tal fine sarà necessario assumere personale a tempo determinato. Al riguardo, dopo quasi due anni in cui il personale stagionale veniva assunto con contratti a prestazioni occasionali, a seguito di un ampio confronto, si è superato il vincolo dato dalle norme circa le assunzioni a tempo determinato e delle limitazioni quantitative grazie alle previsioni della l.r. 2/2015, che prevede la deroga per i lavoratori stagionali del Teatro e al richiamo preciso nell’art. 67 del contratto collettivo dei dipendenti regionali 2016/2018 -che al comma 4 rinvia al D. Lgs 81/2015- nel quale si trovano tutte le indicazioni per derogare per i lavoratori dello spettacolo a tutti i vincoli imposti dalle norme. «Finalmente – affermano i dirigente di FP CGIL e FP CISL – , si riescono a dare le giuste tutele ai lavoratori del teatro, dai tecnici, alle sarte e a tutte le masse artistiche, che potranno essere assunti con contratto a tempo determinato e che, quindi, oltre a tutte le tutele del caso potranno usufruire della disoccupazione. Istituto quest’ultimo, a cui fino ad oggi non ha avuto la possibilità di accedere per via delle tipologie di contratto a prestazione occasionale». Il Teatro intende inoltre procedere all’assunzione di un dirigente, figura non presente in organico, e ad avviare le progressioni verticali in cat. D, per i dipendenti di cat. C in possesso del titolo di laurea, data la carenza anche di queste figure. E’ stato sottolineato che ciò non sarà di impedimento a futuri passaggi che potrebbero effettuarsi dopo che la Regione avrà proceduto alla revisione dell’Ordinamento professionale dei dipendenti regionali, a riclassificare e riqualificare il personale regionale prevedendo successivamente i concorsi con riserva di posti per il personale dipendente L’unica nota stonata è stata la mancata definizione dell’annosa questione “dell’equiparazione dei dipendenti del Teatro di Messina”, che oltre a incidere sulla costituzione del FORD, che risulta meno consistente, potrebbe avere ripercussioni sull’applicazione degli altri istituti contrattuali che si sono discussi. Da parte dei dipendenti ci sono parecchi contenziosi che non devono rappresentare l’unica speranza per avere riconosciuta la tanto discussa e agognata “equiparazione”. FP CGIL e CISL FP avevano già chiesto un tavolo tecnico al competente Dipartimento Regionale dell’Assessorato al Turismo che e a breve avanzeranno nuovamente.