fbpx

Sudisti italiani: “non permetteremo la svendita del Sud Italia ai cinesi e alle mafie e l’avanzare del fascioleghismo”

coronavirus sud italia

Sudisti italiani: “le rivolte di questi giorni nelle più importanti città italiane contro i decreti di chiusura del Governo Conte dimostrano, incontrovertibilmente, che ci stiamo dirigendo verso un’ immane disastro sociale, sanitario, politico ed economico”

“Le rivolte di questi giorni nelle più importanti città italiane contro i decreti di chiusura del Governo Conte dimostrano, incontrovertibilmente, che ci stiamo dirigendo verso un’ immane disastro sociale, sanitario, politico ed economico”, dichiarano i vertici del Movimento Sudisti Italiani, i quali aggiungono: “Il popolo italiano dimostra di voler sovvertire e rovesciare lo Stato, da cui si sente poco rappresentato e protesta animatamente. Le proteste saranno, nei prossimi giorni, ancora più accese e si teme che sarà necessario l’intervento dell’esercito. Si profila una guerra civile che ci condurrà alla povertà e che andrà a vantaggio dell’affermazione dei fascioleghisti, che approfitteranno, come hanno fatto i fascisti nel secolo scorso, del disordine sociale e della povertà per affermarsi. A trarne vantaggio saranno soprattutto i cinesi, i quali, per via della povertà, compreranno il nostro Paese in svendita, di cui diventeranno i dominatori assoluti. Anche le mafie, già pronte, come la camorra, per fare un esempio, faranno bottino delle attività commerciali in crisi. La nostra Italia potrebbe essere sottomessa ai poteri economici asiatici e a quelli delle mafie. Il nostro Sud sarà il primo ad essere svenduto. Noi dobbiamo impedirlo facendo vivere una nuova democrazia per arginare il tentativo di essere egemonizzati in questa fase di anarchia e populismo. Il fascioleghismo sarebbe la mazzata sulla testa di tutti gli italiani. Dal Sud Italia deve partire un vigoroso fermento democratico in contrapposizione all’ avanzare nel nostre Paese di forze straniere e delle mafie. Le mafie italiane, certo, non disdegnano la creazione di sinergie con i poteri cinesi pur di spartirsi il nostro Paese”, conclude la nota.