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Il FOCUS del Tg2 sulla sanità della Calabria tra ospedali finiti e mai aperti e la “zona rossa” ingiusta prorogata dal Governo fino al 3 dicembre

Anche il Presidente f.f. della Regione Spirlì è intervenuto questa sera al Tg2 per parlare della situazione sanitaria in Calabria

Questa sera il Tg2 ha mandato in onda un servizio incentrato sugli ospedali calabresi costruiti e mai entrati in funzione, e più in generale sulla sanità calabrese. Il telegiornale ha fatto vedere l’ospedale di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria dove l’edificio è così abbandonato che sembra essere stato bombardato.

I lavori sono iniziati nel ‘68 e finiti nel ‘91 ma l’ospedale non è mai entrato in funzione nonostante la struttura fosse pronta” spiega il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà. Da fuori si vede come l’ospedale è letteralmente inghiottito dalla vegetazione.
Intervenuto ai microfoni del tg2 anche il presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì che riguardo la proroga del Governo di lasciare la Calabria in zona rossa, ha affermato: “Ennesima decisione presa su un algoritmo e non con un confronto diretto con i territori. Per quanto riguarda la sanità in calabria, in questo momento “mi sostituisco ai commissari perché i commissari non ci sono e non potevo lasciare i calabresi durante l’epidemia Covid”. “La Calabria sta vivendo un momento difficile ma i danni che ci sono qui ci sono anche in altre regioni ma qui vengono amplificati” ha detto Spirlì, che sull’arresto di Tallini ha aggiunto: “Mi auguro che riesca a comprovare la sua innocenza e comunque ringrazio Gratteri per la sua attività a tutela della legalità”.