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Sanità, Spirlì a Quarta Repubblica: “la vicenda Cotticelli chiarisce che il commissariamento non è la soluzione. Oggi la nostra Regione non è da zona rossa”

Il presidente facente funzioni della Calabria Spirlì contesta la decisione del Governo di prorogare il commissariamento della sanità regionale

“Sul Decreto Calabria viene chiarito il totale fallimento del passato commissariamento, ma sono state riconfermate tutte le stesse persone, compreso Zuccatelli. Ma se con la vicenda Cotticelli è chiaro che hanno fallito in 18 mesi, hanno stanziato solo 7.7 milioni di euro, perché prorogare? L’Italia è un Paese nei Paesi, con territori molto diversi l’uno dall’altro. In Calabria siamo circa 2 milioni di euro, sparsi in tutta la Regione, composta quindi da piccoli paesi. L’economia è a conduzione familiare spesso, quindi se io ho delle isole felici dove non ci sono contagi perché devo chiudere tutta la Regione e bloccare la piccola economia facendo morire di fame. In questo momento potevamo tenere attiva tutta l’attività commerciale aperta”, lo ha affermato il vice presidente della Regione Calabria Nino Spirlì ai microfoni del programma “Quarta Repubblica”.