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Sanità in Calabria, Tilde Minasi: “intervenga il presidente Mattarella”

Minasi: “l’ingresso dell’ufficio del commissario alla sanità, in Calabria, è, ormai, una porta girevole che consente entrate ed uscite estemporanee per personaggi le cui narrazioni stanno diventando pane quotidiano da trattare su tutti i mass media nazionali”

“L’ingresso dell’ufficio del commissario alla sanità, in Calabria, è, ormai, una porta girevole che consente entrate ed uscite estemporanee per personaggi le cui narrazioni stanno diventando pane quotidiano da trattare su tutti i mass media nazionali. Inutile ripercorrere qui tutto ciò che è avvenuto dalla nota intervista di Cotticelli, commissario confuso e incerto sui suoi compiti, passando per Zuccatelli, odiatore di mascherine in piena pandemia, arrivando a Gaudio, anch’egli ad onor del vero balzato agli onori delle cronache per motivi inerenti il suo ruolo di rettore, che non ha ritenuto opportuno accettare l’incarico per evitare eventuali problematiche coniugali. Il tutto mentre i calabresi, attoniti, sconfortati, disperati, ed increduli registrano quanta considerazione viene riservata dal Governo alla nostra terra“, è quanto scrive in una nota Tilde Minasi, consigliere regionale della Lega. “E’ inaccettabile dover assistere a questa farsa, dover ritrovarsi ad attendere che si sblocchi l’immobilismo di Conte e company, nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria pressante, con la regione impossibilitata a prendere decisioni a causa del commissariamento, a sua volta in stand by per quanto riguarda il reggente, ed una zona rossa che sta mortificando le ultime speranze di un’economia già flebile e compromessa. E’ davvero, questa, la certificazione definitiva, qualora ve ne fosse bisogno, di come a Roma non conoscano il sentimento della vergogna, unico moto di emozione che dovrebbero provare alla luce delle ultime notizie e nei confronti della Calabria, e che non siano edotti neppure sul significato del termine responsabilità, della validità di assumere un impegno e rispettarlo, di aiutare una parte di paese in oggettiva difficoltà e dare seguito a ciò che la nostra Costituzione sancisce in tema di tutela del diritto alla salute. Non speriamo certo nelle scuse e nell’immediata azione riparatrice (ovvero le dimissioni del ministro Speranza, come sarebbe accaduto in qualsiasi altro paese), da parte di chi ha ridotto questa nomina alla stregua del televoto di un reality, perciò non ci resta che rivolgerci al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinché attraverso le sue funzioni prioritarie di garante della Carta costituzionale e rappresentante dell’unità nazionale (che in situazioni come quella calabrese risulta essere quantomeno traballante!), riesca ad individuare una soluzione adatta per ovviare a questa assurda condizione che ha messo in serio pericolo la vita di due milioni di cittadini italiani”, conclude Minasi.