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Sanità in Calabria, ecco il documento che inchioda il Governo: “sul piano-Covid Cotticelli aveva chiesto delucidazioni a Roma, ma gli hanno risposto solo a fine ottobre” [VIDEO]

Sanità in Calabria, il documento che inchioda l’ex commissario Saverio Cotticelli e il Governo in merito al piano anti-Covid

Un “verbale-verità”. E’ il documento che inchioda l’ex commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli e il Governo. Non che ce ne fosse bisogno, dopo quanto si è discusso nelle ultime settimane, ma questo documento è la “prova scritta” di un disastro totale. In questo caso specifico, quello dell’emergenza Covid, un disastro che parte diversi mesi fa, sicuramente prima della stagione estiva.

Il 25 maggio il tavolo tecnico di monitoraggio della sanità aveva invitato Cotticelli a preparare una bozza del piano anti-Covid, quindi già in quella data l’ex commissario era a conoscenza di quali fossero le sue competenze e di ciò che avrebbe dovuto fare. Quindici giorni dopo, però, lo stesso Cotticelli chiede ancora delucidazioni al Governo, che gli risponde soltanto a fine ottobre, quattro mesi dopo. In tutto ciò, l’8 ottobre, giorno della riunione dello stesso tavolo tecnico, viene chiarito una volta per tutte che a Cotticelli spetta il compito di preparare il piano.

Dalle competenze già certificate a Cotticelli in primavera alla tardiva (molto tardiva) risposta del Governo sulle delucidazioni richieste. Ecco come si consuma il disastro della sanità calabrese, l’ultimo (fino ad allora) errore che ha diversi precedenti e, come abbiamo visto, anche un seguito ancora più nefasto. Di seguito il VIDEO che spiega nel dettaglio la situazione con il verbale che inchioda l’ex commissario e il Governo.