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Sanità calabrese, il sindaco di San Roberto: “torniamo a Roma”

comune san roberto

Sanità Calabria, le parole del sindaco di San Roberto Antonino Micari

“Alla luce della scelta tutta governativa del nuovo commissario regionale alla sanità, l’ex questore Longo sulla cui persona sia ben chiaro nulla si ha da eccepire, comprendo chi manifesta il proprio dissenso, soprattutto fra i colleghi sindaci recatisi come me a Roma la scorsa settimana, in merito alle modalità con cui si è giunti a tale nomina, ossia senza alcuna partecipazione con le istituzioni locali, di fatto tradendo e vanificando gli impegni e le promesse prese da Palazzo Chigi nei nostri riguardi, una condotta offensiva della dignità delle istituzioni locali che lì abbiamo rappresentato”.

È repentina la chiosa di Antonino Micari, sindaco di San Roberto, il quale al di fuori della propria veste istituzionale ha voluto esprimere il proprio pensiero di politico navigato ed esperto. Mentre infatti nel reggino serpeggiano sentimenti di scioperi, da attuarsi anche attraverso il blocco di autostrade e ferrovie, Micari ci tiene a spezzare una lancia in favore del dialogo. “Mi ero detto soddisfatto dell’incontro della scorsa settimana, le premesse sembravano buone e credo tuttora che sia necessario ritornare con urgenza a Roma per chiedere le spiegazioni di tale discrepanza tra gli impegni presi dalla Presidenza del Consiglio ed i provvedimenti poi adottati. Tale istanza dovrà trovare il supporto dei Senatori e Deputati calabresi, dei Consiglieri Regionali e del Presidente facente funzioni – spiega Micari – Invece di lanciarsi in scioperi locali, i quali adesso avrebbero il solo effetto d’indebolire un’economia già precaria e creare ulteriori disagi ai nostri concittadini, proporrei un’azione forte: le dimissioni in massa dei sindaci per denunciare l’insofferenza di Palazzo Chigi nei confronti della Calabria e dei Calabresi. Questa è la mia opinione, fermo restando che aderirò ad ogni pretesta collegialmente stabilita assieme ai sindaci. Noi siamo la cinghia di trasmissione tra i Cittadini e lo Stato, ai doveri di funzionari pubblici a Roma sappiano che sapremo dare ai doveri di rappresentanti popolari pari peso ed importanza”.