fbpx

Roma, Smalling si racconta: “al Manchester United situazione di merda. Ero in tribuna, Solskjaer mi disse…”

Foto Getty / Paolo Rattini

Chris Smalling racconta alcuni retroscena che hanno portato al suo addio al Manchester United: Solskjaer non lo faceva più giocare senza un reale motivo

Scarto del Manchester United, punto fermo della Roma. Chris Smalling si è rilanciato alla grande nella sua esperienza in Serie A, forse facendo anche ricredere qualcuno che nel suo vecchio club lo aveva bocciato troppo presto.

Il centrale inglese ha parlato al ‘Telegraph’ del suo addio ai ‘Red Devils’, sottolineando come la situazione sia degenerata senza spiegazioni e con coach Solskjaer incapace di dargli reali certezze per il futuro: “ovviamente c’erano dei rumors sull’arrivo di Maguire. Io avevo già parlato riguardo quanto la dirigenza stesse investendo nel ruolo di centrale e dalla fine della stagione contavo di giocare più partite possibili. Sapevo che sarebbe arrivato il momento. Ero concentrato nel migliorarmi giocando allo United. Non ho mai considerato l’interesse degli altri club inglesi perché non mi vedevo da nessun’altra parte che non fosse Manchester. Appena iniziata la stagione non andavo neanche in panchina, un’esperienza che non avevo mai provato. Credo sia stato il mio momento più basso allo United. Uno shock che non mi sarei mai aspettato. Così è andata… se me lo avessero detto prima nel corso dell’estate – e non voglio entrare in polemica con Solskjaer – forse avrei deciso diversamente. Sapevo che i miei giorni con il tecnico erano contati, è stato frustrante. Per prima cosa avrei voluto essere informato prima e poi avevo la possibilità di andarmene con soltanto un giorno rimasto nella finestra italiana di mercato. Il mercato infatti in Inghilterra era già chiuso. Una situazione di merda. Dovevo decidere. Dopo aver parlato con Solskjaer la questione era tipo ‘Non so dirti quando giocherai la prossima partita’. In una situazione ideale lo avrei saputo prima durante l’estate e avrei pianificato diversamente, questo invece accadeva con un solo giorno di mercato a disposizione. Con mia moglie avevamo anche avuto un bambino. Stavano accadendo tante cose in così poco tempo”.