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Reggio Calabria, da lunedì scuole chiuse. Falcomatà e Scopelliti: “al lavoro per riaprire al più presto”

Reggio Calabria, da lunedì scuole chiuse: le parole del sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’assessore alla scuola Rosanna Scopelliti

“A seguito della riunione di questa mattina con la task force covid, il Sindaco ha deciso di accogliere la richiesta avanzata dai rappresentanti del sistema sanitario presenti ed emettere una ordinanza per la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale, fatta eccezione per i nidi e le scuole dell’infanzia”. E’ quanto scrivono in una nota il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e l’assessore alla scuola Rosanna Scopelliti.Prendiamo questa decisione con rammarico, consapevoli del danno che la privazione della scuola reca a bambini e ragazzi, in particolare ai più fragili, e di come in territori come il nostro la scuola rappresenti anche un presidio di legalità e una opportunità di riscatto da una condizione diffusa di deprivazione culturale e povertà educativa. Chiudiamo perché la ASP ha fatto sapere che non riesce a continuare con il tracciamento e l’esecuzione dei tamponi, che arrivano con continuità in particolare dalle scuole, visto che in quell’ambito i bambini e il personale sono costantemente monitorati e responsabilizzati. Il paradosso è quindi che siamo costretti a chiudere proprio perché il protocollo per l’individuazione di potenziali contagi nelle scuole funziona troppo bene e carica di un lavoro superiore alle forze che la ASP ha messo in campo. Non chiudiamo dunque per responsabilità del personale della scuola, che invece in queste settimane di riapertura si è contraddistinto per abnegazione e professionalità per continuare a garantire il diritto all’istruzione dei bambini e dei ragazzi della nostra comunità. A loro va il nostro ringraziamento per quanto hanno fatto e faranno. Ci mettiamo fin da subito al servizio delle scuole, per supportarle, ove richiesto, in un utilizzo coordinato dei fondi per la didattica a distanza e, se possibile, per individuarne altre tra le purtroppo scarse risorse comunali. Ma non ci limiteremo a questo: abbiamo già iniziato una interlocuzione con le autorità preposte, a cominciare dalla ASP, perché vengano rimosse le cause che hanno portato alla chiusura delle scuole; in modo che quando le riapriremo il sistema sanitario si faccia trovare pronto per supportare adeguatamente il protocollo per la sicurezza a scuola, garantendo ad esempio corsie preferenziali per studenti e docenti, nonché un flusso di informazioni costante per disporre le eventuali quarantene ove fossero necessarie. Chiudiamo oggi ma siamo già al lavoro per la riapertura in sicurezza entro la fine del mese di novembre”, conclude la nota.

ECCO L’ORDINANZA n. 129 del 13.11.2020 – Prot. 13/11/2020.0192706.U

Poichè si rende necessario intervenire immediatamente a tutela della salute degli alunni ed operatori scolastici frequentanti i plessi indicati e a tutela della salute pubblica, affinchè tutti gli ambienti vengano sanificati, quale indispensabile misura precauzionale di prevenzione del rischio di diffusione del contagio da Covid-19;

IL SINDACO

VISTO, in particolare, l’art. 3 del citato DPCM rubricato “Ulteriori misure di contenimento del  contagio  su  alcune  aree  del territorio  nazionale  caratterizzate  da  uno  scenario  di  massima gravità e da un livello di rischio alto” laddove, al comma 1, è previsto che <<Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi  del  virus Covid-19, con ordinanza del Ministro della salute, adottata sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati  epidemiologici  secondo  quanto  stabilito  nel  documento   di “Prevenzione e risposta a  COVID-19:  evoluzione  della  strategia  e pianificazione nella fase  di  transizione  per  il  periodo  autunno invernale”, condiviso  dalla  Conferenza  delle  Regioni  e  Province autonome l’8 ottobre 2020 (allegato 25) nonché sulla base  dei  dati elaborati dalla cabina di regia di cui al decreto del ministro  della salute 30 aprile 2020, sentito il Comitato  tecnico  scientifico  sui dati monitorati, sono individuate le Regioni che si collocano in  uno “scenario di tipo 4” e con un livello di rischio  “alto”  di  cui  al citato documento di Prevenzione>>.

CONSIDERATO che con ordinanza del Ministero della salute del 4 novembre 2020 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” la Regione Calabria è stata inserita nell’allegato 2 («scenario di tipo 4» con un livello di rischio «alto») così statuendone l’applicazione delle misure di cui all’art. 3 del sopra citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020 a decorrere dalla data del 6 novembre 2020;

che, in particolare, il suddetto art. 3, comma 4, lett. f) del DPCM del 3 novembre 2020 prevede che <<fermo restando lo svolgimento in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro n.89 dell’istruzione 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on  line  con  gli  alunni della classe che sono in didattica digitale integrata>>;

RILEVATO che sono pervenute negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte delle scuole cittadine di casi di positività al Covid -19 tra docenti e/o alunni e di difficoltà riscontrate da parte dei Dirigenti scolastici ad avere indicazioni dall’Asp in merito alle quarantene prescritte nonchè al tracciamento dei contagi e dei contatti ed alle conseguenti determinazioni da assumere;

che, per tali motivi, con nota prot. n. 192142 del 12.11.2020, rimasta senza riscontro, anche in considerazione del fatto che già nei territori di Cosenza e Catanzaro le relative Asp territorialmente competenti hanno evidenziato l’opportunità di disporre la chiusura di tutte le scuole, è stato richiesto all’ASP di Reggio Calabria di voler fornire con estrema urgenza indicazioni in merito allo stato del tracciamento dei soggetti positivi e dei contatti con soggetti positivi riscontrati all’interno delle scuole del territorio del Comune di Reggio Calabria al fine di consentire le opportune valutazioni sull’adozione di un’eventuale ordinanza di chiusura di tutte le scuole volta a scongiurare il rischio di ulteriori diffusioni del contagio;

che, per le medesime motivazioni, in data 12.11.2020 è stata convocata d’urgenza per la mattina del 13.11.2020 la task force Covid-19 istituita presso il Comune di Reggio Calabria al fine di valutare, tra le altre cose, proprio le determinazioni da assumere in ordine all’opportunità di chiudere le scuole cittadine per evitare l’ulteriore propagarsi del contagio;

PRESO ATTO del comunicato stampa apparso stamattina 13.11.2020 sulle testate locali laddove veniva dichiarato da parte dell’ASP di Reggio Calabria di avere già richiesto, ufficialmente, da diversi giorni, la chiusura di tutte le scuole con apposita nota indirizzata al Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria;

che il Comune di Reggio Calabria non ha mai avuto notificata la suddetta nota, né alcun riscontro alla stessa da parte della Regione Calabria;

VISTI gli esiti delle discussioni affrontate nel corso della riunione della task force Covid -19 svoltasi nella mattinata del 13.11.2020;

VISTA l’ordinanza sindacale n. 128 del 12.11.2020 con la quale, su richiesta del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria che evidenziava l’inesorabile avvicinamento allo “Scenario 3” con conseguente impossibilità di assicurare l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini di Reggio Calabria e provincia, è stato disposto il trasferimento immediato di tutti i pazienti pauci-sintomatici ivi ricoverati presso altre strutture al fine di liberare il più possibile posti letto per i casi più gravi all’interno dell’ospedale;

VALUTATO, in considerazione dell’evolversi della curva epidemiologica del contagio da Covid-19 sul territorio cittadino, delle numerose segnalazioni pervenute dalle scuole da cui risulta un rilevante numero di contagi tra docenti e alunni, e della necessità di non vanificare gli sforzi di decongestionamento dell’ospedale cittadino sottesi alla citata ordinanza sindacale n. 128 del 12.11.2020, di dover intervenire a tutela della salute pubblica con ogni iniziativa utile volta a scongiurare il rischio di ulteriori diffusioni del contagio;

VALUTATA, altresì, la necessità di garantire a tutti gli alunni, laddove possibile, la prosecuzione del proprio percorso formativo attraverso l’utilizzo della didattica a distanza, e la necessità di garantire agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, la didattica in presenza ed il collegamento on  line  con  gli  alunni della classe che sono in didattica digitale secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020;

VALUTATO, infine, in questa prima fase di monitoraggio dell’andamento della curva del contagio, di mantenere ancora aperte almeno per una settimana e salve ulteriori e diverse valutazioni, le scuole, sia pubbliche che private, dell’infanzia e gli asili nido;

RITENUTO che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della salute pubblica;

VISTO l’art. 50, comma 5, del D.lgs. 267/2000;

ORDINA

– la sospensione, a tutela della salute pubblica, delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado sia pubbliche e private, con esclusione delle scuole dell’infanzia e degli asili nido, con decorrenza dal 16 novembre 2020 e fino al 28 novembre 2020 , salve ulteriori e diverse valutazioni in considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica;

– l’attivazione, laddove possibile, della didattica a distanza (DAD) da parte di tutte le scuole destinatarie del presente provvedimento al fine di garantire la continuità scolastica in modo strutturato e organizzato;

– che sia garantita in tutte le scuole la didattica in presenza, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, a tutti gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

– che vengano effettuati in tutte le scuole gli interventi di sanificazione e per l’effetto

DEMANDA

Al Dirigente del Settore UPI Ammodernamento Rete Idrica e Fognaria e Sistemi Manutentivi l’effettuazione degli interventi di sanificazione in tutte le scuole pubbliche.