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Reggio Calabria: rinnovo delle patenti speciali. U.Di.Con.: “continuano i ritardi da oltre un anno”

Reggio Calabria: rinnovo delle patenti speciali. U.Di.Con.: “Ancora discussioni, proteste, file snervanti senza esito all’ufficio patenti speciali della Asp”

“Ancora discussioni, proteste, file snervanti senza esito all’ufficio patenti speciali della Asp di Reggio Calabria. Un film già visto più volte nella struttura reggina e da noi segnalata ben oltre un anno addietro senza ottenere un benché minimo cenno di riscontro – scrive in una nota il Commissario Regionale dell’U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo – ben tredici mesi non sono stati sufficienti per la nomina del Presidente della Commissione a sostituzione del precedente, andato in quiescenza. Ad ottobre 2019 ci venivano segnalate quasi un migliaio di pratiche arretrate da smaltire ed oggi, pare, si sono triplicate arrivando a 3000 richieste. Ed i ritardi non dipendono certo dall’emergenza Covid: le visite non si fanno perché medici e impiegati sono bloccati dalla mancata nomina del Presidente, e quando si riuniscono, se si riuniscono, devono smaltire una enorme quantità di pratiche arretrate che si erano accumulate da molto prima del lockdown. E’ bene ricordare – continua Iamundo – che le patenti di categoria speciale, sono quelle riservate alle persone con disabilità particolari; per ottenere il rilascio del documento, l’utente è tenuto a sottoporsi ad una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale preposta a tale accertamento. E dunque, tali visite mediche, andrebbero effettuate con la maggior celerità possibile proprio per evitare ulteriori disagi agli utenti portatori di handicap o con gravi problemi fisici. Ed invece siamo ancora qui, dopo oltre un anno, a riferire, purtroppo, di un ritardo assai increscioso o di una prassi consolidata, un modus operandi inappropriato e inqualificabile. È fuori da ogni logica e ci appare incomprensibile lo stallo amministrativo cui siamo costretti ad assistere senza avere la ben che minima risposta, noi come U.Di.Con., ma soprattutto per i cittadini interessati. Vogliamo mettere in evidenza e sottolineare che – conclude Nico – l’ art. 119 del Codice della Strada, al comma 2 recita che: L’accertamento può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o in quiescenza o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali . Lungi da noi voler fare polemiche sterili e non costruttive, ma non possiamo non sentirci in sintonia con tutti quegli utenti che ci segnalano questo disservizio e su quanto è avvenuto in passato, rispetto ai tempi di risposta, evidentemente tardivi o assenti, con cui avevamo richiesto un confronto per cercare soluzioni adeguate alla criticità segnalata”.