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Reggio Calabria, monta la rabbia della città: stasera protesta in centro, stavolta non è autorizzata. “No a lockdown inventato, portate bandiere tricolori e amaranto”

protesta no lockdown

Reggio Calabria, monta la rabbia della città: stasera una protesta non autorizzata nelle strade del centro, “ma sarà una marcia pacifica per chiedere libertà”

Reggio Calabria scende in piazza, stasera alle 18:30 un movimento spontaneo di cittadini comprensibilmente arrabbiati per un lockdown assolutamente infondato rispetto ai numeri epidemiologici e alla situazione ospedaliera della Regione, si è dato appuntamento a piazza De Nava per una “marcia pacifica verso la Prefettura per protestare fermamente contro la zona rossa ordinata dal presidente Conte in Calabria senza che ce ne fosse assolutamente nessuna necessità“. Gli organizzatori non sono sfascisti: si tratta di cittadini, professionisti, commercianti e lavoratori che non vogliono rivivere l’incubo di una chiusura, soprattutto alla luce della situazione epidemiologica e clinica che in Calabria non desta effettivamente alcuna preoccupazione. La manifestazione, a differenza di quella della scorsa settimana organizzata dai ristoratori a piazza Duomo, non è autorizzata così come non sono state autorizzate centinaia di altre manifestazioni in tutte le altre città d’Italia. In Calabria serpeggia la convinzione che il livello di proteste abbia fortemente condizionato il Governo nelle scelte delle “zone di rischio”, altrimenti non si spiegherebbe diversamente come Regioni come Campania e Lazio, dove la situazione epidemiologica è molto seria, in alcuni casi critica, sono “zona gialla” proprio lì dove le città sono state messe a ferro e fuoco dai manifestanti nei giorni scorsi. In ogni caso a Reggio la protesta si annuncia civile: “Non saranno ammesse strumentalizzazioni politiche di nessuna natura.. solo bandiere tricolori e amaranto (colore della nostra città).. i politici di qualunque schieramento sono pregati di astenersi o, se vorranno esserci, di partecipare da semplici cittadini.. NO al lockdown inventato.. Il popolo Reggino e tutta la Calabria vogliono la loro giusta LIBERTÀ..!!!

I cittadini reggini sono già provati dal fatto di aver rispettato con enorme sacrificio un pesantissimo lockdown a marzo e aprile pur non avendo alcuna emergenza sanitaria; di aver appena pagati una TARI salatissima nonostante nessuno passi a raccogliere la spazzatura da oltre un mese; di vivere in una città in cui le strade sono sempre più dissestate e colabrodo; di pagare anni di inefficienze e disservizi con il Governo che proprio ieri ha rinnovato il commissariamento della Sanità, già commissariata da oltre 10 anni, con questi infausti risultati. Una rabbia che covava da tempo e che con la scelta della “zona rossa” è esplosa in modo virulento.

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