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Reggio Calabria, la lettera di una madre al Sindaco Falcomatà: “non chiudete gli asili, lasciate sereni i nostri bambini“

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“Sindaco, faccia valere la sua ordinanza e non chiuda gli asili”: è il messaggio di una madre che si rivolge al primo cittadino di Reggio Calabria

Ieri sera l’ordinanza della Regione Calabria che impone la sospensione di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado ha diviso in due l’opinione pubblica. Di seguito pubblichiamo la lettera di una madre che si rivolge al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà affinché non vengano chiusi almeno gli asili. Un messaggio inviato ai canali di StrettoWeb per sperare che l’appello possa essere ascoltato:

“Gentile Sig. Sindaco,

scrivo questa lettera nella speranza che possa leggerla e arrivi a lei il mio messaggio, la mia richiesta che è sicuramente quella di tutti i genitori reggini: NON CHIUDETE GLI ASILI!

Lei ha emanato un’ordinanza Venerdi che aveva già suscitato preoccupazione e sconforto tra i genitori, perché con la chiusura delle scuole aumentano le problematiche all’interno di ogni famiglia, in un periodo già difficilissimo, che vede la mancanza di lavoro e il dover riorganizzare la famiglia e le esigenze per poter seguire i figli impegnati con la Dad. Ma con la sua ordinanza aveva scelto giustamente di lasciare aperti gli asili pubblici e privati. 

Ieri però è arrivata l’ordinanza del Vicepresidente alla regione Spirlì che decide di chiudere tutte le scuole, anche gli asili! Perché? Perché non si pensa minimamente a come si sta sconvolgendo la vita dei bambini di ogni età, perché non si pensa alle conseguenze di queste ordinanze? Perché non si cerca altrove la causa dell’aumento dei contagi nelle città e si usa come scusante la scuola? Perché pur essendo in zona rossa la Calabria, continuano ad essere aperti piazze, corsi, lungomari e vie dove la gente continua a passeggiare e ammassarsi e non si vede alcun controllo… dove sono le forze dell’ordine? Dove sono le multe e le sanzioni di cui si parla nelle ordinanze? Dove sono le strade deserte e i controlli di Carabinieri e Polizia che c’erano a Marzo e Aprile (addirittura se qualcuno era in spiaggia da solo veniva fermato) e oggi che la situazione in Calabria è ben più difficile che a Marzo la gente vive come nulla fosse, gli ospedali sono pieni e i controlli non ci sono per le strade mentre si finisce con il chiudere le scuole? Perché? 

E oggi vengono colpiti anche i più piccoli, lei è genitore signor Sindaco e capisce bene, i piccoli che solo un mese e mezzo fa hanno vissuto il distacco dalla mamma per ambientarsi in un nuovo ambiente, piano piano, giorno dopo giorno, e poi sono riusciti a fidarsi delle maestre, a sorridere e ad abituarsi alla nuova quotidianità e ad entrare sereni e col sorriso all’asilo ogni giorno! E adesso? Noi dobbiamo tenerli a casa? Stravolgere ancora la loro quotidianità, toglierli da un ambiente sicuro come pochi, controllato, igienizzato, dove il virus difficilmente arriva. Sono le famiglie, sono quelle persone che ha visto passeggiare a Reggio che devono stare attente, sono loro che rischiano di portare il virus in ogni casa e farlo arrivare ai bambini, non sono le scuole! Moltissime famiglie stanno facendo sacrifici, non escono di casa se non per necessità; io sono un’insegnante che lavora da casa, mentre mia figlia segue la mattina la dad in 2^media, il pomeriggio mia figlia in 5^ elementare devo seguirla con la dad, mio marito lavora in Liguria e da Lunedi avrei il bimbo a casa, come potrò lavorare?! E moltissimi genitori in situazioni ben più difficili…

FACCIA VALERE LA SUA ORDINANZA SIG.SINDACO E LASCI GLI ASILI APERTI, LASCI SERENI I NOSTRI PICCOLI BAMBINI! ASCOLTI LA NOSTRA VOCE!”.

Lettera firmata – Carmen Duardo