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Reggio Calabria: la pavimentazione di Corso Garibaldi, le precisazioni del Circolo Culturale “L’Agorà”

corso garibaldi deserta Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il Circolo Culturale “L’Agorà” in data 20 novembre 2014 indirizzò, tra gli altri, al Sindaco del Comune di Reggio Calabria, una proposta ufficiale avente per oggetto “Pavimentazione Corso Garibaldi”

“Si apprende a mezzo stampa – scrive in una nota il Circolo Culturale L’Agoràdel ripristino della storia e della cultura cittadina attraverso il rifacimento stradale nelle vie del centro storico e del riutilizzo della pavimentazione di pietra lavica. A tal riguardo è doveroso far ricordare e precisare che il Circolo Culturale “L’Agorà” in data 20 novembre 2014 indirizzò, tra gli altri, al Sindaco del Comune di Reggio Calabria, una proposta ufficiale avente per oggetto “Pavimentazione Corso Garibaldi”. La stessa venne acquisita agli atti dello stesso Ente con numero di protocollo 175383 in data 21 novembre dello stesso anno. Successivamente veniva informata la stampa locale che dava ampio risalto all‘istanza del Circolo Culturale “L’Agorà”. In quella nota si evidenziava “la conservazione del lastricato storico” e nella stessa proposta si avanzava anche “l’ipotesi della sostituzione delle basole danneggiate con altre da reperire in altre vie della città e nei depositi comunali” e che l’utilizzo delle basole recuperate da altre vie avrebbe comportato un risparmio per l’Ente, visto anche la non florida situazione delle Casse del Comune. Quindi una risposta economicamente valida per il momento critico che attraversava e sta attraversando il nostro territorio, senza tralasciare lo scopo prioritario di mantenere la giusta dignità al salotto buono della Città. Quelle intenzioni erano rivolte, senza nessuna pretesa di interesse personale, solo ed esclusivamente alla collettività o se vogliamo usare altri sinonimi alla civica, polis: sempre se si ha cognizione di conoscenza di tali termini, visto che anche in questo “secondo tempo” si parla ancora di cultura, memoria storica. Quella operazione, se fosse stata attuata, avrebbe oggi dato un nuovo indirizzo programmatico nel contesto dei “Patti per il Sud” , permettendo così al territorio comunale di beneficiare di interventi in nuovi contesti dell’area urbana. L’antico basolato del Corso Garibaldi, emerso dalla coltre di bitume che lo avvolgeva, rimane a tutt’oggi, nonostante lo scorrere secolare delle lancette del tempo, integro ed in tutta la sua bellezza. I nuovi innesti pavimentali, non di basalto, ma da impasto, fin dalla loro ubicazione sulla via principale della Città denotavano e denotano notevoli segni di cedimenti strutturali”, conclude la nota.