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Reggio Calabria, Klaus Davi: “il sindaco Falcomatà ha sconfessato il suo vice Perna”

Klaus Davi

Reggio Calabria, Klaus Davi: “apprendiamo con sollievo che la strampalata idea del ‘king maker’ delle Pubbliche Amministrazioni dottor Tonino Perna è stata smentita dal suo diretto superiore, il sindaco Falcomatà”

“Apprendiamo con sollievo che la strampalata idea del ‘king maker’ delle Pubbliche Amministrazioni dottor Tonino Perna è stata smentita dal suo diretto superiore, il sindaco Falcomatà. In un crescendo prosopopeico di retorica cattocomunista, Perna aveva dichiarato nel giorno del suo insediamento – presupponendo che i Calabresi siano molto ricchi, dimostrando cosi di conoscere a fondo la realtà economica della sua regione – che il “comune avrebbe chiesto soldi ai cittadini per delle raccolte fondi finalizzate a scopi di grande rilievo sociale”, è quanto afferma Klaus Davi.Cosa frullasse nella testa del dottor Perna – prosegue- non è dato sapere visto che lui, in tutto questo tempo, non ha ritenuto di spiegare alla città come avrebbe voluto raccogliere i soldi dei reggini e soprattutto a chi avrebbe voluto destinare questi soldi. Se allo solite COOP , se a enti pubblici , oppure se aveva in mente altri enti privati magari ammantati di ‘buonismo’ e quindi meritevoli di tanta attenzione. Per fortuna ci ha pensato Falcomata’ a precisare che “il Comune non chiederà ulteriori contributi ai cittadini per la raccolta fondi.” Imbarazzatissimo il sindaco ha precisato : “forse Perna si riferiva a una sua precedente esperienza al Comune di Messina. Ma noi non chiederemo nulla ai reggini.” Bene ci fa piacere, anche se per il non eletto Perna (che ricordiamo nel caso in cui Falcomata’ venisse condannato per il processo ‘Miramare’ i reggini rischiano di ritrovarsi nel ruolo di sindaco : auguri!) non è esattamente un inizio esaltante. Speriamo che tra le tante ‘trovate’ amministrative che ci riserverà non gli venga in mente di rifilarci quelle altrettanto fallimentari delle monete ‘finte’ che aveva ideato a suo tempo per il Parco dell’Aspromonte o per il comune di Messina. Altre ‘genialate’ del nostro sulla cui efficacia amministrativa stendiamo un velo pietoso”, conclude.