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Reggio Calabria, Imbalzano sulle elezioni comunali: “è ora di rivedere i criteri di nomina dei presidenti”

elezioni comunali reggio calabria 2020 Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Candeloro Imbalzano: “ombre serie sulle recenti elezioni comunali? E’ ora di rivedere i criteri di nomina di presidenti, segretari e scrutatori dei seggi”

“Le notizie apparse ampiamente sulla stampa circa presunte indagini avviate dalla Procura della Repubblica sulle recenti elezioni comunali, possono cogliere di sorpresa solo gli gnorri. Non noi, che pazientemente abbiamo seguito, dalla sala adiacente ai locali utilizzati dalla Commissione Elettorale che ha operato a Palazzo S. Giorgio, i lavori di controllo e revisione dei dati provvisori ottenuti sulla base dello spoglio effettuato nelle singole sezioni. Ai componenti la Commissione Elettorale, che sono stati costretti ad un lavoro certosino e anche defatigante, vogliamo esprimere il nostro apprezzamento, perché ricostruire i risultati elettorali, sezione per sezione, è stato un compito certamente assai gravoso”. E’ quanto scrive in una nota Candeloro Imbalzano di Forza Italia. “D’altronde, basta scorrere, una per una, le schede rielaborate delle singole sezioni, per rendersi conto di quale scempio possa essersi verificato in sede di spoglio e di compilazione della prevista modulistica, in molte di esse. Una frequenza impressionante di schede sezionali definitive licenziate dalla Commissione, con l’annotazione doverosa in alto a destra: “da segnalare”. E dove le anomalie più frequenti erano rappresentate da un numero di voti attribuite alle liste, superiori a quelle attribuite ai candidati sindaci, o il contrario”, continua Candeloro Imbalzano. “Noi non possediamo gli elementi forniti in questi giorni da qualche candidato sindaco, ma qualche dubbio ci ha inevitabilmente sfiorato , sui pasticci da più parti denunciati con riferimento, ad esempio, al numero per nulla fisiologico di voti annullati. Gli errori materiali o dettati da colpevole incompetenza, sono stati originati tutti da buona fede? Anche laddove le preferenze non sono state trascritte ed è toccato un surplus di lavoro alla Commissione? Siamo certi che , per quanto possibile, chi era preposto alla vigilanza ai seggi, abbiano doverosamente segnalato a chi di competenza eventuali comportamenti anomali nell’arco dei due giorni di voto”, aggiunge Candeloro Imbalzano. “E comunque, quanto accaduto, pone una volta per tutte il problema della scelta dei componenti i seggi, una volta acquisita l’assenza e l’indisponibilità di decine di presidenti, segretari e scrutatori originariamente indicati. Per esempio ci chiediamo, con quali criteri e da chi sono state fatte le nuove designazioni? E da quali elenchi si è attinto? Chi si è assunta la relativa responsabilità? Domande queste che ci auguriamo possano avere adeguate e chiare risposte”, continua ancora Candeloro Imbalzano. “Credo sia venuto il momento di rivedere la disciplina attuale della materia che ormai è del tutto inadeguata. Magari formando elenchi di personale qualificato con corsi accellerati, nei quali ricomprendere coloro che sono interessati ad assolvere compiti così delicati, fornendo agli aspiranti le competenze necessarie. Con il chiaro obiettivo di accelerare i tempi di scrutinio oggi troppo diluiti e soprattutto di rappresentare un elemento di garanzia nei momenti di costituzione delle nostre istituzioni”, conclude Candeloro Imbalzano.