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Reggio Calabria, il primo intervento di Filomena Iatì in consiglio comunale su Covid, task-force, zona rossa e ospedali: “questa città rischia di implodere, urgono soluzioni immediate”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, le parole di Filomena Iatì durante il Consiglio Comunale a Palazzo San Giorgio

“Inizia un percorso importante in rappresentanza di decine di migliaia di cittadini che hanno espresso voglia di cambiamento. L’essere qui, oggi e adesso, per me ha un grande senso etico, di cittadina attiva che è slegata da strutture di partito ed esprime i sentimenti della gente comune. Quella stessa gente che ha voglia di provare a cambiare le cose. Questo consiglio comunale ha come ordine del giorno una tematica importante, sconosciuta a tutti noi fino a gennaio scorso, una pandemia che sta piegando l’economia calabrese, nazionale ,europea e mondiale”.  Lo afferma Filomena Iatì durante il Consiglio Comunale a Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria. Iatì è espressione di una lista civica che supportava la coalizione a sostegno di Angela Marcianò ed è stata eletta consigliere proprio dopo la sospensione dell’ex assessore ai lavori pubblici, apprestandosi così a diventare una sentinella dell’opposizione cittadina.

“Lungi da me l’idea di voler fare polemica su una tematica cosi delicata, ritengo però che questo mio intervento si renda necessario alla luce di tutti gli eventi che si sono susseguiti dal giorno del primo consiglio comunale ad oggi. Il 26 ottobre è stato chiesto al consiglio di votare la proposta avanzata dal consigliere Marino, proposta che di buon grado votavo, atteso soprattutto l’impegno in forma gratuita garantito dai tecnici e dai professionisti. Il consiglio dava quindi mandato al sindaco di “istituire” la task force, ed istituzione della task force non significa né implicitamente né esplicitamente potere di nomina esclusiva dei componenti in capo al sindaco, tant’è che, durante la conferenza dei capigruppo, nel momento in cui la sottoscritta chiedeva al Presidente del Consiglio di poter conoscere quanto mento le forze umane componenti la commissione, lo stesso presidente la avvisava della possibilità di avanzare proposta di nominativo, cosa che mi apprestavo a fare qualche ora dopo la conclusione dei lavori. In particolare, tramite email, indicavo il nominativo allegando il curriculum vitae del dottore, dal quale si evidenziava che oltre ad essere dipendente dell’azienda ospedaliera di RC, quindi in possesso dei requisiti tecnici e professionali per far parte della task force, aveva anche effettuato importanti ricerche in materia di covid 19. Soltanto la mattina dopo, apprendevo dalla stampa che in realtà la task force era stata già nominata ed i suoi componenti individuati. Infine, ieri, mi veniva comunicato che la scelta e la nomina dei componenti era di esclusiva competenza e prerogativa del sindaco. Non nascondo dunque una grande delusione per quanto accaduto, circostanza che, innanzitutto, mi farà riflettere d’ora in poi quando verranno presentate ulteriori proposte e, che inoltre mi porta a domandarmi perché mi è stato detto che potevo fare un nominativo se già le scelte erano state concordate? Qual è la considerazione che il sindaco ha dei consiglieri dell’opposizione ed in particolare della sottoscritta? Sappiate, come ho già dichiarato, che la mia presenza in consiglio non sarà da considerare alla stregua di una marionetta al vostro servizio, bensì una testa pensante, presente per rappresentare alla città tutto ciò che fino ad oggi avete fatto e che continuate a fare, ossia una gestione della cosa pubblica, lontana dalle esigenze della collettività. Nulla togliendo alla competenza e professionalità dei nominati, ai quali auguro buon lavoro, nella speranza che almeno loro collaborino e rendano parte attiva anche i consiglieri dell’opposizione nella illustrazione delle linee programmatiche e della progettazione, per riuscire tutti insieme a contrastare ‘epidemia”.

“Adesso siamo qui a parlare di Lockdown, di Calabria Zona Rossa. E inutile in questo momento fare polemiche, e scagliarsi contro Governo, Regione, Asp. La Calabria in zona rossa è un fallimento di tutti. Il problema della sanità è un problema atavico e lei, egregio sindaco, quale garante della qualità della vita dei cittadini di Reggio e massima autorità sanitaria provinciale, piuttosto che limitarsi a chiedersi se e cosa è stato fatto, se e come sono stati spesi i fondi della sanità, argomento di cui si sarebbe dovuto occupare ancor prima dell’esplosione della pandemia e quindi durante il suo primo mandato, dovrebbe agire concretamente, alzando la voce, battendo i pugni, bussando alla porta dell’ASP e a quella del Presidente del Consiglio e dei suoi ministri, facendo e pretendendo azioni concrete. Oggi è il momento delle proposte, per creare sinergie ed ottimizzare luoghi e tempi per prevenire i casi di positività al Covid: garantendo l’esecuzione di tamponi nei presidi ospedalieri di Melito, Polistena e Locri, investendo anche finanziariamente nel potenziamento del laboratorio ASP di Scilla della Casa della salute di Scilla che al momento ha iniziato ad eseguire il test sierologico e che potrebbe dare una mano di aiuto al laboratorio della struttura 1 di RC, favorendo l’assistenza domiciliare dei pazienti covid meno gravi per alleggerire il carico dei ricoveri presso il GOM”.

“Richiedendo al GOM una linea guida di assistenza domiciliare dei pazienti da COVID da distribuire ai medici di famiglia, in modo che il trattamento farmacologico domiciliare sia in linea con quanto viene eseguito presso il GOM. Mettendo a disposizione della Regione Calabria una o più strutture ,come quella del Girasole per fare un esempio, che potrebbe essere convertita in una Casa della Salute covid, ma è anche importante creare la mappatura dei soggetti positivi nelle scuole ed investire i dirigenti scolastici e l’asp di decisioni tempestive su quarantena, per tutelare docenti ed alunni. e’ anche importante creare una mappatura statistica dei positivi e attivare in modo rapido ed efficace la tracciatura dei contatti. attenzione anche alla mappatura ed al controllo degli immigrati, creiamo spazi covid dedicati a loro in modo preventivo. C’è’ un altro luogo importante che molti dimenticano, perchè non e mediaticamente importante, vorrei parlare dell’hospice via delle stelle, che accompagna le persone al fine vita, con grande dignita’ e con un grande rapporto professionale ed umano. L’hospice non puo’ essere dimenticato o lasciato solo in questi momenti. La fondazione via delle stelle sta acquistando centinaia di guanti a settimana, ha dotato di tutti i presidi di sicurezza sanitaria la struttura, ma ha bisogno di assistenza, ha bisogno che l’asp faccia i tamponi a tutti i dipendenti. L’hospice via delle stelle e’ in continua trincea e deve gestire rapporti con i parenti dei degenti. non dimentichiamo chi opera nel momento più difficile del fine vita e delle cure palliative. Il mio desiderio è quello di vivere in una città che riscopra il senso civico. Che riscopra la dignità delle persone, che in rapporto al sistema sanitario non devono essere numeri, ma uomini e donne con storie personali. Spero che l’istituzione della Task Force sia competente ed efficace nel creare la migliore azione preventiva, di gestione e di risoluzione dei problemi relativi al Covid. Non dimenticando le grandi problematiche sociali ed economiche i cui effetti già si stanno vedendo, ma rischiano di implodere da dicembre in poi”.