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Reggio Calabria, il femminicidio che sconvolge Montebello: “ci impegniamo a far fronte comune in modo compatto affinché le donne vittime di violenza non vengano lasciate sole”

Reggio Calabria, Palmenta e Carbone: “ancora una volta la nostra Provincia si trova alla ribalta della cronaca per atti di femminicidio e di violenza contro le donne. La tragedia che si è compiuta con cruda efferatezza a Montebello Jonico sconcerta ma non può indurci alla rassegnazione”

“Ancora una volta la nostra Provincia si trova alla ribalta della cronaca per atti di femminicidio e di violenza contro le donne. La tragedia che si è compiuta con cruda efferatezza a Montebello Jonico sconcerta ma non può indurci alla rassegnazione”. E’ quanto scrivono in una nota Giuggi Palmenta, Assessora alle Politiche di genere e Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria e Paola Carbone, Consigliera Pari Opportunità Città Metropolitana di Reggio Calabria. “Quali donne a vario titolo impegnate nel contrasto ad ogni forma di abuso che minaccia la libertà e la dignità femminile, nell’esprimere vicinanza alla famiglia della signora Concetta, ci impegniamo a far fronte comune in modo compatto affinché le donne vittime di violenza non vengano lasciate sole. È compito di tutte e tutti attuare comportamenti volti a migliorare la condizione femminile e ad aumentare il rispetto verso le donne, contrastando ogni atteggiamento violento di cui veniamo a conoscenza e difendendo le vittime da ulteriori abusi. Parlare, denunciare, prevenire, proteggere e punire sono prerogative alle quali non possiamo e non vogliamo sottrarci. I fatti di Montebello Jonico restituiscono una grande responsabilità alle istituzioni e a tutta la comunità, occorre mettere al centro del dibattito il contrasto ad ogni forma di violenza perché solo così si potrà arginare questo terribile fenomeno. In vista del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che dedicheremo alla memoria di Concetta, riteniamo doveroso promuovere un percorso comune partendo dal confronto con i servizi territoriali, i centri antiviolenza, le case-rifugio, e le associazioni che quotidianamente cercano di dare un aiuto e un appoggio alle donne vittime di violenza”, concludono.