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Reggio Calabria: “la vera emergenza sanitaria sono i rifiuti”, ma la maggioranza diserta il Consiglio comunale

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

A Reggio Calabria è sempre più emergenza rifiuti: a rischio la salute dei cittadini

In un momento storico in cui l’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio il mondo interno, i cittadini di Reggio Calabria si trovano ormai da diversi mesi a dover combattere con un dramma addirittura peggiore. Ogni angolo della città è ricoperto di rifiuti, i portoni dei condomini e gli angoli delle strade sono diventati centri di conferimento dell’immondizia perché il sistema della raccolta differenziata è saltato, i cittadini non sanno più dove gettare la spazzatura. Le promesse del Sindaco Giuseppe Falcomatà sono state completamente disattese, il limite della pazienza è stato oltrepassato ed ogni giorno si assiste ad episodi di protesta che testimoniano lo stato d’animo dei reggini. Topi, moscerini, insetti vari sono diventati dei “vicini” indesiderati e mettono a rischio la salute dei residenti.

Da Palazzo San Giorgio non sembrano però avere fretta, lo si apprende dalle parole del Consigliere comunale Federico Milia, che denuncia ancora una volta il comportamento della maggioranza. “Stamattina insieme a tutti i consiglieri comunali di centrodestra abbiamo chiesto al Sindaco di dichiarare lo Stato di Emergenza Sanitaria a causa della situazione rifiuti – si legge in un post su Facebook – . Una volta dichiarato lo stato di emergenza tutti i cittadini potranno infatti pagare fino all’80% in meno sulla bolletta rifiuti. Il consiglio comunale però è andato deserto, la maggioranza non si è presentata e non la abbiamo potuta presentare, ma non molliamo”. Insomma, a Reggio Calabria la gente aspetta risposte concrete. La magra consolazione è che almeno da domani si passerà ufficialmente in “zona arancione” e quindi sarà possibile uscire di casa, visto che ormai è diventato impossibile persino aprire le finestre per far cambiare l’aria.