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Reggio Calabria: cancellazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Rosarno, i sindacati scrivono al Ministro Lamorgese

Reggio Calabria: cancellazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Rosarno. I sindacati scrivono al Ministro Lamorgese: “riaccendere i riflettori sulla questione”

Di seguito il testo integrale della lettera dei sindacati sulla cancellazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Rosarno:

Al Ministro dell’Interno
Prefetto Luciana Lamorgese

Al sottosegretario all’Interno
con delega ai VVF
On.le Carlo Sibilia

Al Capo Dipartimento Vicario
e Capo del Corpo Nazionale VVF
Dott. Ing. Fabio Dattilo

Al Direttore Regionale VVF Calabria
e Comandante Reggente VVF di R.C.
Dott. Ing. Carlo Dall’Oppio

Al Comandante dei Vigili del Fuoco
Di Reggio Calabria
Dott. Ing. Carlo Metelli

e, p.c. ai parlamentari reggini eletti

Oggetto: Cancellazione distaccamento dei Vigili del Fuoco di Rosarno

Ill.mi,
queste Organizzazioni Sindacali, all’indomani degli ennesimi disordini presso la tendopoli di San Ferdinando, simbolo di un territorio difficile che necessita della costante attenzione delle Istituzioni, chiedono che vengano riaccesi i riflettori sulla questione del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Rosarno. Già il 5 dicembre dello scorso anno scrivemmo a tutti gli organi competenti rappresentando ciò che definimmo “ennesimo scippo alla Calabria”, ovvero, la cancellazione del suddetto distaccamento di Rosarno, garanzia dell’efficienza del soccorso tecnico urgente in un territorio ad alto rischio anche per fatti connessi alla malavita organizzata. Il distaccamento dei VVF di Rosarno, per non andare troppo indietro nel tempo, rientrava nel progetto varato con Decreto Ministeriale dell’ Agosto 2015 con il quale l’Amministrazione definiva gli organici di tutte le sedi centrali e periferiche del Corpo Nazionale dei VVF; in quel DM venivano così decretati sul territorio nazionale 14 distaccamenti definiti “sedi SDR”, cioè “sede a cui non è prevista l’attribuzione di organico, ferma restando la possibilità di sviluppo nell’ambito delle disponibilità…”. La sede di Rosarno veniva così decretata sede SDR e rimaneva tale fino al DM di riferimento, dell’Aprile 2017, firmato dall’allora Ministro dell’Interno Marco Minniti. Nella discussione sulla valorizzazione del lavoro dei VVF, con la legge di bilancio 2018, veniva accordato al Corpo Nazionale un incremento di organico di 1500 unità. Nell’aprile 2019 l’Amministrazione, nel corso di appositi incontri con le OO.SS., presentava uno schema di ripartizione in virtù degli incrementi degli organici accordati e in quella occasione, tra le altre cose, veniva annunciata l’apertura di tutte le sedi fino ad allora decretate SDR. Si premette che già alcune di queste, ed altre non in progetto, nel frattempo erano già state aperte. Il 3 Dicembre 2019, con un nuovo decreto del Capo del Corpo, venivano ridefiniti gli organici dei Comandi e sorprendentemente, spariva dal progetto il distaccamento dei VVF di Rosarno a beneficio di altri ex-novo in altre parti del territorio nazionale.

Cancellare il distaccamento dei VVF di Rosarno dal progetto di sviluppo del Corpo Nazionale, a nostro parere rappresenta una grave sconfitta per lo Stato. Aprire un presidio di legalità – come lo è certamente un distaccamento dei VVF – avrebbe sicuramente una valenza non trascurabile per lo sviluppo sociale, culturale ed economico di tutto il comprensorio, poiché la presenza costante dei VVF, in una delle aree meno agiate del territorio Reggino, farebbe certamente percepire maggiormente la presenza dello Stato in una visione non repressiva ma di accompagnamento amicale al raggiungimento del bene comune. Oggi ancora una volta, così quando portammo la questione dinnanzi a S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, invochiamo l’unità della classe politica a tutti i livelli, soprattutto di quella Reggina, perché solo con un forte impegno politico che intervenga sulla ripartizione dell’ulteriore incremento di 500 unità accordati nella legge di bilancio 2019, si potrà tornare a parlare del Distaccamento di Rosarno, poiché, comunque, rimane il fatto che per la fascia costiera tirrenica della Città Metropolitana, area densamente popolata e urbanizzata, ad oggi il soccorso tecnico urgente viene assicurato dai soli distaccamenti dei VVF di Villa S.G. e Palmi. Prendendo in considerazione la vasta area ZES limitrofa allo scalo portuale di Gioia Tauro, il conseguente sviluppo industriale della stessa proiettata in un futuro nel quale ci sarà anche un sostanziale incremento del trasporto intermodale, le distanze anche in termini di tempo dello stesso scalo portuale e di tutto l’alto tirreno Reggino dai rispettivi distaccamenti competenti per zona, in attesa della definizione di una nuova sede per il distaccamento di Rosarno, che potrebbe nascere su uno dei tanti terreni confiscati alle mafie e resi disponibili dall’amministrazione Comunale, già nella su citata lettera del 5 dicembre 2019 – inviata alle alte Cariche dello Stato ed ai vertici Nazionali e Locali del Corpo Nazionale dei VVF – avevamo chiesto di poter considerare la possibilità di utilizzare temporaneamente la sede di Gioia Tauro (struttura che avrebbe dovuto ospitare un polo formativo per gli specialisti nautici dei VVF mai definito ) completando e potenziando così lo stesso distaccamento Nautico con una squadra “Terrestre”. Ciò garantirebbe interventi immediati nell’area portuale e industriale del Porto di Gioia Tauro nonché tempi celeri nel soccorso ordinario ai cittadini di uno dei territori maggiormente urbanizzati e in forte espansione dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria”.

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