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Reggio Calabria: 160 anni fa il famoso artista inglese Edward William Cooke incise per ultima volta i faraglioni di Scilla

Reggio Calabria: nel 1860 Edward William Cooke fu molto felice di incidere su una litografia i celebri “Faraglioni di Scilla” con l’opera “Rupe e promontorio di Scilla”, il cui disegno era stato dipinto con aquarellatura d’epoca dall’artista inglese John Aylmer

Edward William Cooke è stato un precoce disegnatore ed abile incisore. Nacque a Londra il 27 marzo 1811, figlio del famoso artista George Cooke. Nel 1829 quando aveva solo 18 anni pubblicò “Shipping and Craft”, una serie di raffinate incisioni riguardanti navi a vela. Iniziò a dipingere a olio nel 1833, prendendo lezioni formali dal famoso paesaggista inglese James Stark e l’anno successivo espose per la prima volta alla Royal Academy e al British Institution di Londra. Amante dei viaggi, fu in Scandinavia, Spagna, Nord Africa e in Italia e studiò gli effetti della luce sul paesaggio costiero. Nel 1835 Cooke durante la sua visita all’Isola di Wight fece uno studio approfondito sia dell’habitat marino naturale che sulle attrezzatura da pesca, frangiflutti e piccoli moli di legno, barche da pesca e sui crostacei come le aragoste. Aveva un serio interesse per gli scogli e ne osservò le diverse colorazioni, in base al tipo di minerali che lo costituiscono. Approfondì questo tipo di interesse con lo studio dei faraglioni, scogli rocciosi a forma di picco che emergono dall’acqua del mare nei pressi della costa, formati in modo prevalente dall’azione erosiva del moto ondoso delle acque detta “abrasione marina”.

Cooke non sottovalutò neanche l’aspetto secondario dell’alterazione chimica delle rocce a contatto con l’acqua salata e soprattutto la disgregazione meccanica operata dagli agenti esogeni e l’azione degli organismi perforatori quali, ad esempio la fauna adiacente composta da vari tipi di alghe, crostacei e molluschi. Questi studi di storia naturale e di geologia gli consentirono di essere membro della Linnean Society, della Geological Society, della Zoological Society e della Society of Antiquaries di Londra. Nel 1842 John Edward Gray denominò in suo onore una specie di boa “Corallus cookii”. Ebbe un grande successo con l’opera d’arte “Beaching a Pink a Scheveningen” che fu esposta nel 1855 presso la Royal Academy, di cui era divenuto socio dal 1851. Nel 1858 fu eletto accademico onorario della National Academy of Design. Nel 1860 Edward William Cooke fu molto felice di incidere su una litografia i celebri “Faraglioni di Scilla” con l’opera “Rupe e promontorio di Scilla”, il cui disegno era stato dipinto con aquarellatura d’epoca dall’artista inglese John Aylmer. Nel 1863 divenne membro della Royal Society e accademico reale l’anno successivo. Morì a Groombridge il 4 gennaio 1880.

Enrico Pescatore