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Reggina, Toscano a StrettoWeb: “Ecco perché ho sostituito Bellomo. E su eventuale cambio modulo…”

toscano reggina Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

L’allenatore della Reggina Domenico Toscano ha parlato in esclusiva ai microfoni di StrettoWeb: il momento attuale e il post Empoli tra gli argomenti

Raccogliere i cocci, rimettere tutto al proprio posto e ripartire. Reset. Questo il compito della Reggina dopo la pesante sconfitta di Empoli arrivata sabato. La sosta può aiutare a ricaricare le pile, recuperare energie fisiche e soprattutto mentali e preparare al meglio la sfida contro il Pisa. Dopo l’analisi a caldo di mister Toscano nel post gara ai canali ufficiali, la redazione di StrettoWeb ha deciso di contattarlo oggi per parlare del momento attuale.

Mister, questa sarà la settimana dei confronti e delle analisi, approfittando della sosta.

“Sì, questa sosta ci farà bene e calza a pennello. Dobbiamo capire cosa non è andato ad Empoli. Fino all’1-0 loro non c’erano stati segnali anche perché la squadra aveva sempre saputo reagire dopo lo svantaggio, non si era mai sfilacciata, non era mai andata in sfiducia, sempre consapevole di poter rimettere in piedi la partita. Questo non è successo al Castellani ed è ciò che dobbiamo analizzare. Abbiamo il tempo di lavorare e recuperare qualche calciatore che per infortunio non è al top”.

Quindi è solo un problema mentale?

“Fino al primo gol abbiamo rischiato poco, tenendo bene il campo. Guarna non ha corso pericoli per tutto il primo tempo nonostante avessimo di fronte, a mio avviso, una delle migliori squadre del campionato, per qualità, intensità, prolificità. Abbiamo cercato di fare, per quello che potevamo, una partita equilibrata, provando anche ad impensierirli con Delprato nel primo tempo o con Rivas, in cui potevamo fare meglio in alcune situazioni. Il problema è che dopo il gol ci siamo sfilacciati, allungati, non siamo rimasti compatti”.

Attacco spuntato e con tanti acciaccati. L’idea Rivas nasce dopo l’assenza di Lafferty dell’ultim’ora?

“Sì, era l’unico che lo poteva sostituire nonché l’unico che poteva dare profondità, vivacità, gamba”.

E Bellomo invece? Come mai nelle ultime gare viene sempre sostituito verso l’ora di gioco nonostante risulti tra i più pimpanti?

“Per quello che fa, credo abbia bisogno di rifiatare a un certo punto del match. E poi in alcuni frangenti di gara si provano a mettere in campo caratteristiche diverse. In ogni caso, fino ad Empoli, credo che la Reggina avesse fatto pochi punti rispetto a quanto meritato. Parlare di sostituzione anticipata o partita da giocare per tutti i 90 minuti secondo me lascia il tempo che trova”.

Alla luce di questo, ha già pensato o sta pensando a qualche modifica nello schieramento o nel modo di giocare?

“No, anche perché non credo che si sia cambiato molto rispetto all’anno scorso. Fino alla partita di Empoli avevamo il più alto indice di pericolosità nelle aree avversarie. Arrivavamo alla conclusione in ogni modo: con i cross, con i tiri, con le azioni personali. Il segnale che si debba cambiare qualcosa nel modo di giocare non lo vedo, non credo che sia quello il punto. Forse negli interpreti a volte, ma lo sto facendo ogni partita”.

E’ il momento più difficile da quando siede sulla panchina amaranto?

“E’ normale che avrei preferito che questo non accadesse, che questo periodo non arrivasse, o di avere qualche punto in più. L’anno scorso magari le difficoltà non sono state mai così marcate, però è bello anche fare l’allenatore in questi momenti. Non si possono vincere tutte le partite e non si può sempre essere primi in classifica. Io conosco solo il lavoro come arma per poter attraversare il momento”.

Capitolo infortunati. Si potrà finalmente vedere Charpentier o occorre aspettare?

“Bisogna vedere ancora perché ha fatto poco con la squadra, tranne l’inizio seduta. Un allenamento con la squadra a pieno regime non l’ha mai fatto quindi aspettiamo questi 15 giorni per capire come risponde”.