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Reggina, Taibi fiume in piena: il mercato, le scelte a gennaio, Corazza, Toscano, la sterilità offensiva e gli obiettivi

taibi Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Le parole del direttore sportivo della Reggina, Massimo Taibi, ai canali ufficiali del club: tantissimi gli argomenti trattati

Analisi più “tranquilla”. Dopo l’arrabbiatura a caldo in seguito alla pesante sconfitta di Empoli, il direttore della Reggina Massimo Taibi ha parlato ai canali ufficiali tre giorni dopo il match del Castellani. Tantissimi gli argomenti affrontati, dagli obiettivi alla posizione di Toscano ai calciatori ceduti e acquistati fino al mercato, Corazza e le possibile scelte di gennaio. Di seguito le sue parole.

L’ANALISI – “In relax non si è mai neanche quando si vince, figurarsi quando si perde. Sono arrabbiato, sono deluso, ma il calcio è così. Un giorno sei un eroe, quello dopo un coglione. Io dentro, prima che dirigente, sono un tifoso della Reggina, e dovrei staccarmi un attimino da questa veste. Però al momento va così, il giorno dopo sono più lucido e analizzo. Ci tengo a Reggio e voi sapete perché. Se fosse solo il mio lavoro ho la coscienza a posto, ma sono anche un tifoso e quindi ci resto male”.

IL CONFRONTO “Ho detto ai ragazzi che avremmo parlato in spogliatoio in settimana, anche perché se lo avessi fatto subito dopo il match avrei fatto saltare in aria lo spogliatoio. Se si vince bisogna stare sul pezzo, quando le cose non vanno bene bisogna trovare una soluzione con loro. Sui ragazzi, sul tecnico, sullo staff, sulla loro volontà e dedizione nessuno ha dei dubbi a cominciare da me, è chiaro che io debba avere il diritto di parlare di prestazione negativa. Non mi è piaciuta, è giusto prenderne atto e analizzare, ma si pensa già a Pisa”.

ASPETTATIVE“Non si può mettere in dubbio che abbiamo una buonissima squadra. Ma io ho visto anche delle buonissime squadre che hanno steccato o hanno vinto. L’anno scorso eravamo una buonissima squadra ma non la più forte, eppure. Se noi pensiamo che a Empoli non possiamo perdere siamo dei presuntuosi. Io non ho mai parlato di primo posto o promozione diretta, ma di dar fastidio alle big e di ambizioni. Bisogna essere ambiziosi ma non presuntuosi. Mettere in discussione tutto, come aver smantellato una squadra, mi sembra esagerato. Ho tenuto in squadra 14 calciatori dell’anno scorso. Negli anni ho imparato a leggere poco e niente e a confrontarmi con tutti continuando a pensare con la mia testa”.

OBIETTIVI VERI “Ci sono 10-11 squadre che hanno speso di più ma non vuol dire che arriveranno sopra di noi. Ci sono squadre che fanno A e B ad alternarsi ogni anno. Noi abbiamo un presidente che in un anno e mezzo ha speso tanto per fare quello che sappiamo. Non abbiamo speso 40 milioni e non siamo quindi costretti a stravincere. Dobbiamo sicuramente fare bene e arrivare più in alto possibile. Bisogna vivere alla giornata pensando di migliorarsi. Se guardo alla Reggina delle prime partite dico che possiamo essere tra le prime 6, se guardo quella di Empoli dico che siamo da parte destra della classifica. Nessun alibi, Toscano e i calciatori lo sanno e sono bravi ad uscire fuori da queste situazioni. Fare i processi a novembre è esagerato, aspettiamo 10-11 giornate per capire e a gennaio tireremo le somme per capire se serve intervenire. Qualcosa l’avrò sbagliata, se non fosse stato così sarei il ds del Real Madrid. Vediamo. Se io dicessi al presidente ‘spendiamo 20 milioni’ farei un danno alla società, perché non è detto che si vincerebbe. Noi siamo una società solida e forte, dobbiamo continuare ad operare come abbiamo fatto”.

LE SCELTE IN ATTACCO“Io alibi non ne cercherò mai. Chi parla in questo modo è prevenuto. Charpentier ha beccato il Covid quando stava recuperando, perdendo 40 giorni. Lafferty doveva giocare e ha avuto un lutto. Vasic è arrivato qua e ha rischiato di rompersi il ginocchio dopo qualche allenamento, per fortuna poi ha avuto solo una distorsione. Menez ne ha saltato qualcuna. E’ chiaro che poi ne gioca solo uno, ma di attaccanti ne abbiamo 6. A gennaio c’è il mercato di riparazione e si chiama così per riparare, ma oggi siamo alla settima giornata. Mi sembra anche di cattivo gusto prendersela con calciatori che non hanno mai giocato. Charpentier era ambito da molti in A e B, abbiamo preso uno dei giovani più promettenti ma non è colpa ne sua né mia se ha preso il Covid, non l’abbiamo di certo inventato noi”.

DENIS “Per noi German doveva essere l’Altafini della situazione. Non vuol dire che non avrebbe giocato, ma che sarebbe stato gestito in un certo modo. Rifarei le stesse scelte davanti. Dopo 3 anni che sono a Reggio, credo sia esagerato parlare così alla settima giornata di Serie B”.

IL MERCATO “Tutino lo avevo chiesto l’anno scorso e non son riuscito a prenderlo, quest’anno no. Al 100% ho le idee chiare sul mercato. Qualcuno potrebbe capovolgere il mio pensiero da qui a gennaio, ma ad oggi la situazione è chiara. A gennaio qualcosa bisognerebbe comunque farla, così come anche sfoltire. Cabaye è un calciatore interessate ma adesso abbiamo 18 Over, magari a gennaio prenderemo un calciatore come lui. Vedremo. I vari Corazza e Sounas? Gli assenti sono sempre i più bravi. Su Corazza è stata fatta una scelta tecnica pensando che in B potesse avere difficoltà. Questo non vuol dire che non sia un buon giocatore, anzi. Peccato che non avesse mai giocato in B, potrebbe farla. Non abbiamo dato via lui per prendere un giocatore di D, ma Lafferty, che ritengo importante”.

RESPONSABILITA‘ – “Oggi le responsabilità sono solo mie, non di Toscano o dei calciatori. Loro hanno bisogno in questo momento di essere sostenuti e non criticati”. 

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