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Reggina, i ricordi di Di Michele: il gol più bello e l’aneddoto dello spareggio di Bergamo

Di Michele Reggina Photo by Grazia Neri/Getty Images

I ricordi di uno degli attaccanti più forti e amati passati da Reggio Calabria e dalla Reggina: David Di Michele

Uno degli attaccanti migliori passati da Reggio Calabria nonché uno dei più amati. David Di Michele con la maglia amaranto ha giocato in tutte e tre le categorie professionistiche, A, B e C, lasciando il segno ovunque a modo suo: con i dribbling, con le giocate, ma soprattutto con i gol. E’ stato ospite telefonico de ‘La Giovane Reggina‘, sui canali ufficiali del club. Queste le sue parole.

REGGINA-MILAN – “Il gol più bello della mia carriera è quello in mezza rovesciata in Reggina-Milan del 2004, con Nesta a difendere e Abbiati in porta. Per il gesto tecnico, per l’importanza del match, per la cornice dietro è un gol che non dimenticherò mai”.

LA CITTA’ – “Di Reggio Calabria mi rimane tutto dentro: il Corso, il Lungomare, la passione della gente, gli amici, che quando posso torno a trovare. Mi fa piacere ritrovare la Reggina di nuovo nel calcio che conta sperando che possa tornare di nuovo in A. La cosa più bella per un calciatore, a livello personale più che calcistico, è il ricordo positivo che i tifosi hanno di un calciatore. E questo a me fa piacere per il ricordo che la gente ha di me”. 

LA SERIE A E LO SPAREGGIO DI BERGAMO – “Quella Reggina era una squadra di grande qualità tecnica, personalità. Ci divertivamo e facevamo divertire. Togliendo le grandi squadre, non penso che tutti avessero quel tridente (Di Michele-Nakamura-Cozza). Lo spareggio? La sera la partita fu sospesa, noi eravamo gli unici contenti perché con la nostra qualità quel campo ci avrebbe messo in difficoltà. Ma stranamente fu l’Atalanta a non voler giocare nonostante traesse più vantaggio di noi da quel terreno pesante, perché erano più fisici, mentre noi eravamo più tecnici e brevilinei. Sapevamo che retrocedere voleva dire far retrocedere una città intera e spegnere un po’ di entusiasmo a Reggio. Siamo riusciti a fare quello che era giusto fare”.