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Reggina, c’è un precedente recente che induce all’ottimismo

reggina Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

C’è un precedente, analizzando i numeri in maniera cruda, che induce all’ottimismo in casa Reggina

5 ottobre 2019, 7ª giornata di Serie B: lo Spezia perde in casa contro il Benevento per 0-1 e rimane in piena zona calda a quota 4 punti. Un inizio stagione devastante per i bianconeri. Il giorno dopo, in altra categoria e ben più a Sud, la Reggina pareggia per 1-1 a Pagani giocando uno dei primi tempi migliori della stagione, forse tra i più belli in trasferta, e aprendo – dalla successiva gara in poi – un filotto pazzesco di vittorie che creerà il solco in classifica col resto del gruppo.

Non sono un pazzo. So che può sembrare così. Aprire un articolo parlando di due risultati totalmente opposti di due squadre totalmente opposte, e risalenti a un anno fa, “un senso non ce l’ha”, come cantava Vasco Rossi. In realtà, però, tutto questo un senso ce l’ha, eccome se ce l’ha. Vasco Rossi mi perdonerà, ma mi sono permesso di modificare una parte di testo di una sua celebre canzone per un fine benevolo. Assolutamente.

I più svegli ci saranno arrivati, anche se sono un po’ cattivo e ho provato a ‘sviare’ l’argomento. Effettivamente, l’1-1 della Reggina a Pagani non c’azzecca affatto in questo articolo. Ma lo 0-1 dello Spezia sì. E’ stata, quella, la terza sconfitta di fila della compagine di Italiano, che in 7 giornate aveva raccolto appena una vittoria (all’esordio a Cittadella) e un solo pari casalingo. In 6 partite, dunque, solo un punto. 4 erano quelli totali in graduatoria e la classifica incuteva già una certa preoccupazione. Il finale? E’ ben noto. Terzo posto a fine stagione e vittoria dei playoff per la prima promozione in Serie A della storia.

Classifiche a confronto: la posizione dello Spezia dopo 7 giornate e a fine campionato (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

Classifica Serie B 2019-2020 dopo 7 giornate

Screen calcio.com

Classifica finale Serie B 2019-2020

Screen calcio.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bivio fu proprio a quella 7ª giornata. Da lì arrivarono infatti due vittorie di fila, ma soprattutto – da Spezia-Benevento a Benevento-Spezia – una sola sconfitta, a Pisa (guarda un po’), prima del nuovo stop coi sanniti. Una rimonta pazzesca proseguita, nonostante l’inizio shock, sempre con Italiano, che ha ripagato la fiducia concessagli dalla società per portare a termine il compito finale.

Cosa vuol dire tutto questo? Che 7 punti in 7 giornate (quelli ottenuti dalla Reggina) non sono tanti, e anzi potevano essere molti di più considerando tanti fattori, ma non sono neanche pochi. Lo Spezia ne aveva 3 in meno, era partito malissimo e ha recuperato, proprio dall’8ª in poi. Un messaggio ulteriore agli amaranto, secondo cui non bisogna abbattersi per una partenza che sarebbe potuta essere migliore (non nelle prestazioni ma nei risultati) e secondo cui si può recuperare e, eventualmente, provare a pensare in grande. O quantomeno, come trapela in società, provare a stare dalla parte sinistra della classifica. Ma non chiamatelo fallimento