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Reggina, parla solo il presidente Gallo: “Toscano non si tocca, la colpa è solo mia”

gallo reggina Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il presidente della Reggina Gallo è l’unico a parlare dopo la terza sconfitta di fila, quella al Granillo contro il Pisa

Terza sconfitta consecutiva per la Reggina. Adesso, la situazione, inizia a farsi un po’ pesante. Il Pisa passa al Granillo con due reti nel finale e con una ripresa giocata in inferiorità numerica per via dell’espulsione a Crisetig. A fine gara, dalla sala stampa dello stadio, parla solo il presidente Luca Gallo. Ecco le sue parole.

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LA PARTITA – “Mi piacerebbe poter iniziare e finire la partita in 11. Venivamo già da un episodio come quello con la Spal di Menez. Oggi, primo minuto della ripresa e un’espulsione un po’ così, non lo so. Forse c’era. Non sono arrabbiato. Se c’è qualcuno con cui mi devo arrabbiare è con me stesso, non di certo con calciatori e allenatore”.

TOSCANO – “Valutazioni tecniche non ce ne sono. Toscano rimane, è un ottimo tecnico. Non ci sarà alcun cambio di allenatore. Lui ha poche colpe, se per forza dobbiamo andare a cercarle. Le colpe me le devo prendere io, che pensavo che il campionato di Serie B fosse più semplice, abbordabile, forse anche sull’onda della vittoria dello scorso anno. Se c’è qualcuno che si deve scusare quello sono io. Io ho fatto degli errori e spero che la gente mi scuserà. Ho commesso errori di valutazione iniziali. Dovrei essere io l’unico ad andare via”.

OBIETTIVO – “Chi ha parlato di obiettivi di alta classifica? Io. Quindi, continuo a ripetere, gli errori sono i miei. Evidentemente non sono stato molto lucido ad inizio stagione su alcune dichiarazioni, dove ho detto che potevamo essere da primi posti. Se questo non avverrà l’unico a scusarsi sono io. E’ la mia prima stagione da presidente in Serie B”.

RITIRO – “Non ci sarà ritiro, la decisione è tutta mia. Sono entrato dentro lo spogliatoio, c’era lo staff, l’allenatore e i calciatori. Ho cercato di tirarli su. Se anche questa scelta non dovesse andare bene sarò sempre io a prendermi le colpe. Sono io il principale artefice in negativo e in positivo”.

UNIONE – “A livello psicologico serve solo serenità e unione di gruppo. Sono abituato a finire per terra e a risalire, ripartire. La Reggina è composta da uomini. Da un punto di vista tecnico spero di recuperare i vari infortunati”.

I TIFOSI – “La tifoseria manca molto in questo momento, se ci fossero i supporters sicuramente avremmo qualche punto in più”.

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