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L’imprenditore Giuseppe Praticò racconta la sua battaglia con il Covid: “Attaccato al respiratore per dieci giorni, ringrazio medici e infermieri”

Giuseppe Praticò

Le parole dell’imprenditore Giuseppe Praticò, figlio di Mimmo ed ex direttore generale della Reggina colpito dal Covid

Esperienza non bellissima quella vissuta da Giuseppe Praticò, noto imprenditore reggino figlio di Mimmo ed ex direttore generale della Reggina. Colpito dal Covid lo scorso 16 ottobre, è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive del GOM e attaccato al respiratore per dieci giorni, dal 23 ottobre al 3 novembre. In un’intervista a Gazzetta del Sud ha raccontato la sua non felice avventura: “E’ stato davvero terribile. Non lo auguro a nessuno quel che ho passato in quei giorni. In diversi momenti ho pensato di non farcela. Ho avuto tanti pensieri negativi. Ero solo, attaccato ad un respiratore, insieme con altre persone messe male come me e costretto a stare lontano dalla mia famiglia. Li potevo sentire solo con il cellulare, ma ovviamente non è la stessa cosa che vedersi. Ho avuto dei momenti di grande scoramento. Soprattutto il 29 ottobre, il giorno del compleanno di mio figlio che ha compiuto 13 anni. Non era mai successo che non lo festeggiassimo insieme”.

“Devo ringraziare anche i medici, gli infermieri, gli Oss del reparto di malattie infettive del Gom, sono stati tutti splendidi. Nonostante siano pochi e facciano i salti mortali sono sempre a disposizione dei pazienti e gentilissimi. Si parla tanto di mala sanità in questo momento, tuttavia è giusto fare un plauso a coloro che rischiano la loro vita ogni giorno per salvare la nostra. Cosa faccio adesso? Ora sono in isolamento a casa, in attesa di fare nei prossimi giorni il tampone con l’Asp che speriamo dia esito negativo”.