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Reggina, quando il rispetto supera la rivalità: il gesto degli ultras in ricordo di Gabriele Sandri [FOTO]

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Ieri ricorreva l’anniversario della morte: l’11 novembre del 2007 il tifoso della Lazio veniva ucciso da un agente lungo l’autostrada A1 direzione Firenze

Di fronte a simili tragedie non esistono colori, non esiste rivalità. Ieri sono passati esattamente 13 anni da quel colpo di pistola sparato da un agente di polizia alle nove del mattino, nell’autogrill di Badia al Pino, autostrada A1 direzione Firenze, che uccise Gabriele Sandri. Un accenno di rissa, poi lo sparo dalla traiettoria maledetta. Quell’11 novembre 2007, il giovane dj era in compagnia di altri amici in viaggio verso Milano per assistere al match della sua Lazio, impegnata in trasferta contro l’Inter. “Gabbo vive”, recita lo striscione esposto in suo onore dagli Ultras Curva Sud RC 1914, a cui è stato dedicato un post sulla pagina Facebook Diffidati Liberi Reggio Calabria. Perché in questi casi il rispetto è l’unica cosa che conta. Perché Gabriele rappresenta ogni tifoso di calcio che per la propria squadra del cuore macina chilometri nonostante gli impegni e le difficoltà. Perché ognuno di noi è Gabriele Sandri!