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Reggina, Crisetig: “Con 18 mila persone nessuno avrebbe sentito Menez. Reggio è una piazza contagiosa, la seguivo già dall’anno scorso”

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Le parole del centrocampista della Reggina Lorenzo Crisetig a ‘Passione Amaranto’, sui canali ufficiali del club

Lorenzo Crisetig è uno dei punti fermi dell’undici di Toscano, uno dei calciatori più esperti nonché uno – anche per questo – su cui il mister conta di più. Il centrocampista, arrivato a gennaio, ha commentato a ‘Passione Amaranto‘, sui canali ufficiali della Reggina, la sconfitta interna di ieri contro la Spal.

L’ESPULSIONE DI MENEZ – “E’ stato l’episodio chiave. Se ci fossero state 18 mila persone allo stadio non si sarebbe sentita e magari sarebbe andata diversamente. Purtroppo adesso senza tifosi si sente ogni parola ed è stata data una diversa importanza a delle parole abbastanza forti”. 

REGGINA-SPAL – “Abbiamo fatto due ottime prestazioni tra Cosenza e Spal, dimostrando che possiamo mettere in difficoltà chiunque restando uniti. Quando ci sono le prestazioni, se si continua con lo stesso atteggiamento, i risultati alla lunga arriveranno. Io so che il lavoro paga e, vedendo come ci alleniamo e l’impegno che ci mettiamo, sono tranquillo sul fatto che possiamo solo fare bene”.

LA CHIAMATA DELLA REGGINA – “Quando è arrivata la chiamata della Reggina, in Primavera, c’ho messo veramente poco a decidere. Non penso ad altro che a lavorare e a fare bene. Seguivo già l’anno scorso la squadra, quando faceva 20 mila spettatori in casa, conoscevo la piazza, la tifoseria ‘contagiosa’. Anche questo mi ha portato ad accettare la proposta”.

GLI EPISODI – “Gli episodi sfavorevoli portano sempre a recriminare quando si raccoglie meno. L’unico rimedio è il lavoro e continuare a fare come stiamo facendo. I risultati li portano le prestazioni e le prestazioni arrivano preparandosi bene in settimana”.

LA PUNIZIONE – “Punizione io e non Di Chiara? In quel momento se la sentiva lui e ho preferito lasciargliela. Nel gruppo ci sono tanti calciatori di personalità, e questa è una gran cosa. Era convinto e ho lasciato fare a lui”.

DENIS – “Sappiamo tutti le qualità di Denis, non sono due rigori a determinare un giocatore del genere. Vedo la voglia e l’impegno che ci mette e come si allena tutti i giorni, basta questo”.

COVID – “Già il Covid ha complicato un po’ le cose. Squadre come la Reggina in casa vengono molto penalizzate per l’assenza di pubblico. Ma al momento va così e non possiamo fare altro”. 

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