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Reggina, l’ex Coralli e il contestato passaggio all’Acr Messina: “Ero preso di mira, ma non potevo aspettare. Mi sono trovato male”

claudio coralli messina

Ai microfoni di StrettoWeb, l’ex attaccante della Reggina Claudio Coralli è ritornato sulla scelta che lo ha spinto ad accettare l’Acr Messina lo scorso anno

Claudio Coralli a Reggio Calabria c’è stato un solo anno, ma è riuscito comunque a lasciare il segno a suon di gol e prestazioni. Fascia di capitano al braccio, bel rapporto con la città (ha tanti amici e tre compari) e con la Curva Sud e ottima impronta nella cavalcata che ha portato la Reggina alla salvezza nel primo anno di Serie C dopo la ripartenza dai dilettanti con il presidente Mimmo Praticò.

Lo scorso anno però, ad agosto, e cioè quando in riva allo Stretto arrivava in pompa magna German Denis, “Il Cobra” passava all’Acr Messina, storica rivale amaranto. Una notizia un po’ inaspettata, che alcuni tifosi non hanno preso bene, né da una parte e né dall’altra. Coralli, ai nostri microfoni, è voluto tornare su quella scelta e su un’esperienza durata comunque pochissimo, poco più di due mesi.

“Ho fatto questa avventura – ha detto a StrettoWeb – Due mesi e mezzo non bellissimi, con tanti problemi e in cui non mi sono trovato molto bene. In più, ero anche preso di mira da alcuni tifosi del Messina per il mio passato a Reggio, anche perché in amaranto ero capitano. Nella vita, però, bisogna fare delle scelte, valutare delle proposte, a maggior ragione quando non hai un lavoro e un contratto. Io non potevo più aspettare e sono andato, anche se poi si è rivelata un’avventura poco soddisfacente”.

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