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L’Unione Sindacale Italiana Poliziotti chiede tamponi alle forze dell’ordine della Regione Calabria

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L’Unione Sindacale Italiana Poliziotti chiede tamponi alle forze dell’ordine della Regione Calabria, lettera al presidente Spirlì

Di seguito la lettera integrale al presidente ff Nino Spirlì dell’Unione Sindacale Italiana Poliziotti:

Gentile Sig. Presidente;
Le forze dell’ordine in genere, sono e sono state, unitamente al personale sanitario, gli attori principali alla lotta e contrasto dell’epidemia in atto, in considerazione dell’importanza che le stesse ricoprono nella gestione complessiva del fenomeno epidemiologico e soprattutto nel far rispettare i provvedimenti governativi, regionali e comunali che sono stati emanati dall’inizio dell’emergenza sino ad oggi. Comprendiamo benissimo, in virtù dei recenti risvolti mediatici, le difficoltà che il sistema sanitario calabrese sta’ attraversando in questo complicato periodo, ma questa organizzazione sindacale vuole fare appello alla sua sensibilità e lungimiranza, già peraltro mostrataci in altre occasioni, verso le forze dell’ordine, affinché possiate valutare l’opportunità, come peraltro si sta’ già facendo in altre regioni, di creare delle postazioni ad hoc per l’esecuzione dei tamponi, garantendo una corsia preferenziale alle forze di polizia , considerando oltretutto che il virus, in questa seconda ondata, sta colpendo tutti indistintamente, cosa che ha portato alla chiusura preventiva di diversi uffici della Polizia di Stato e dei Carabinieri, generando difficoltà oggettive sulla gestione complessiva del fenomeno, conseguenze che recentemente, anche a seguito dell’emanazione dei nuovi DPCM, si stanno riversando anche sulla tenuta sociale del paese. Oltretutto, bisogna considerare che gran parte degli operatori delle forze dell’ordine in questa regione, sono pendolari, ciò vuol dire che gli stessi si trovano a dover viaggiare continuamente da una regione/comune all’altra per ovvi motivi familiari, e quindi a sottoporsi continuamente a controlli, che spesso e volentieri, in virtù delle attuali procedure ministeriali, costringono talvolta il personale a dovere sostenere spese ingenti per essere sicuri di non veicolare il virus. Sarebbe quindi prioritario per la salute, l’istituzione di presidi sanitari prima citati al fine di contenere e limitare la propagazione del virus, pertanto alla luce di quanto rappresentatole, l’Unione Sindacale Italiana Poliziotti, intende sensibilizzarla sulla particolare tematica affinché si mettano in campo tutte le risorse e le strategie utili al fine di fronteggiare l’emergenza nel miglior modo possibile, e contemporaneamente garantire sicurezza a chi la produce”.

Il Segretario Generale Provinciale
U.S.I.P Reggio Calabria
Claudio Tripoli