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Paragone (Italexit): “la Calabria è la didascalia di un governo menefreghista”

Paragone (Italexit): “la Calabria è la didascalia di un governo menefreghista. Secondo il governo, ti puoi concedere un commissario che dice che lo hanno drogato”

Gianluigi Paragone, fondatore di No Europa per l’Italia – Italexit con Paragone, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla vicenda della sanità in Calabria. “La Calabria è la didascalia di un governo menefreghista –ha affermato Paragone-. In Calabria, secondo il governo, ti puoi concedere un commissario che dice che lo hanno drogato, un altro commissario lottizzato. Se in emergenza covid non riusciamo a trovare un professionista che non abbia al suo attivo posizioni imbarazzanti, vuol dire che siamo messi male. Non oso pensare che in Calabria non ci sia un professionista degno di ricoprire il ruolo di commissario. Quel dirigente scelto nonostante quello che ha detto sul covid e sulle mascherine, è un’offesa nei confronti del personale sanitario che in questa emergenza sta lottando cercando di fermare il vento a mani nude. Al nuovo commissario della Calabria suggerisco di scegliere come portavoce Angela da Mondello, quella di Non ce n’è coviddi, visto che i suoi video fanno il paio con i suoi”.

 Si parla di un patto segreto tra il governo e Pfizer sul vaccino. “I no mask esistono perché se il governo continua a non dire tutto i complottisti dilagheranno. E’ lo scontro tra i dotti medici sapienti e il popolo. Quando il popolo vuole sapere cercherà le pseudo verità, che vale tanto quanto il segreto di Stato. Arcuri è l’uomo dei segreti. Qui si arriverà a un nuovo lockdown generale e non c’è una testa che salta. E poi ci domandiamo perché la gente va in piazza? Se in un momento così, non si avrà più neanche la voglia di esporre il tricolore e di sentirsi fratelli d’Italia vuol dire che questo governo sta davvero rompendo tutto”.

Sul Mes. “La matrice di questi strumenti finanziari è sempre la stessa: con la forza della Commissione Ue vado a trattare sui mercati con una forza diversa rispetto a quella dei singoli stati membri e il tasso d’interesse si abbatte. Però, lo Stato che si avvale di questi strumenti finanziari si indebita, generando un creditore senior. In qualsiasi caso, il creditore senior verrà pagato prima di tutti gli altri. Per essere pagato prima di tutti gli altri, lui ti può imporre anche delle condizioni: aumentare le tasse, fare dei tagli. Quando sei indebitato sei dipendente da qualcuno”.

Sull’italexit. “Sono rimasto solo io a parlarne perché adesso è il tempo dell’opportunismo che vira sull’Europa, quindi ci si riconverte. Salvini ha fatto l’ennesima capriola perché è convinto che non si possa governare senza baciare la pantofola di Bruxelles. Non puoi essere sistema e anti-sistema allo stesso tempo. Se si ufficializzasse la posizione di Giorgetti su Mario Draghi, qualcosa dovrà per forza succedere nella Lega, dovranno rispondere di fronte agli elettori che hanno votato i vari Bagnai, Borghi, Rinaldi e Donato”.