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Nuovo DPCM, la Serie D adesso traballa: due ipotesi per il prosieguo, ma c’è il rischio stop

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Dopo la pubblicazione del nuovo DPCM, la Serie D traballa e rischia lo stop: le due ipotesi al vaglio

La Serie D, adesso, traballa. Con il DPCM sull’emergenza Coronavirus dello scorso 24 ottobre, infatti, la quarta serie nazionale era rimasta fuori dal “blocco” imposto invece a tutto il mondo dilettanti, dall’Eccellenza in giù. Quello che invece è stato pubblicato ieri, e che entrerà in vigore da domani, rischia di sospendere tutti i 9 gironi per almeno un mese.

La notizia, che era iniziata a circolare già ieri, non aveva trovato conferme ufficiali. All’ipotesi di una sospensione definitiva seguiva infatti quella di una “pausa” in cui far recuperare le partite non giocate in queste settimane e rinviate proprio per il Covid. Difatti, al momento, rimangono queste le uniche due ipotesi sul piatto, che potrebbero non fermare del tutto il campionato.

“Abbiamo chiesto un parere sull’interpretazione dell’ultimo DPCM per quanto riguarda lo spostamento tra regioni – spiega Luigi Barbiero, coordinatore del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti – Nella giornata di domani (oggi, ndr) saremo in grado di comunicare alle società se il campionato proseguirà e con quali modalità. Le opzioni allo studio sono due: qualora sarà consentito lo spostamento delle squadre tra le regioni si proseguirà da domenica 8 con i recuperi. In caso contrario l’attività sarà sospesa fino al 3 dicembre con la ripresa il 6 dicembre con i recuperi”.