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NBA – Retroscena Chris Bosh: “quandò LeBron James tornò ai Cavs mi arrabbiai con lui”

Foto Getty / Mike Ehrmann

Chris Bosh e il retroscena sull’addio di LeBron James ai Miami: una scelta dolorosa che l’ex numero 1 degli Heat non prese bene

Perdere un giocatore come LeBron James fa malissimo a qualsiasi squadra, presidente o compagno. La sa bene Dan Gilbert, che ne salutò il primo addio ai Cavs con la famosa ‘infamous letter’, lo sa altrettato bene Chris Bosh quando venne a sapere dell’addio di ‘The Chosen One’ ai Miami Heat dopo le Finals perse contro gli Spurs.

Intervistato ai microfoni del podcast All the Smoke, Bosh ha raccontato tutta la sua frustrazione del momento”LeBron mi avvisò con un messaggio. Pensavo fosse uno scherzo, ma dopo 10 minuti la notizia era ovunque. Ora lo capisco, ma all’epoca non ci arrivai. All’epoca, nella mia mente, ero pronto a riunificare la squadra perché avevamo appena perso. Volevamo riunirci insieme in modo tale da vincere, ma non andò esattamente così. Sinceramente, quando LeBron tornò ai Cavaliers mi offesi inizialmente. Continuavo a pensare a come mi sentivo. E io e LeBron ne parlammo. Ma sono uno competitivo e, onestamente, quando tornavo negli spogliatoi e LeBron non era su quella sedia, quando tutti guardavano me e Dwyane Wade per i 25 punti fatti pensavo: ‘Dannazione, le ginocchia mi fanno male’. Poi realizzammo quanto era speciale come giocatore. Ma all’epoca ero, e lo sono ancora, uno competitivo. Ero arrabbiato e impiegai molto tempo prima di andare oltre. Impiegai mesi per andare avanti. Avremmo dovuto incontrarci di persona e parlarne. Niente di che, solo parlarne e tornare in buoni rapporti, come eravamo prima. E mi rende fiero averlo fatto, ma è stata dura da digerire“.