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È morto padre Bartolomeo Sorge: “Un intellettuale raffinato che ha profuso in Sicilia grande impegno per la cultura della legalità”

Si è spento all’età di 91 anni, a causa di un malore improvviso, padre Bartolomeo Sorge. Fu direttore dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo

Oggi, lunedì 2 novembre, all’età di 91 anni si è spento a Gallarate, in provincia di Varese, padre Bartolomeo Sorge. La causa un malore improvviso.

Già direttore della Civiltà Cattolica, periodico dell’ordine dei Gesuiti, è stato un esperto conoscitore della dottrina sociale della Chiesa, nonché stimato teologo e politologo.
Dal 1986 al 1996 fu infatti direttore dell’Istituto di formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo.

Unanime il cordoglio del mondo della politica, di quello accademico e di quello della società civile.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sulla morte di padre Bartolomeo Sorge

Con padre Bartolomeo Sorge scompare un teologo e un intellettuale raffinato che ha profuso in Sicilia grande impegno per diffondere nel tessuto sociale isolano la cultura della legalità, divenendo punto di riferimento per le classi dirigenti, non solo politiche. A nome personale e dell’intero governo della Regione Siciliana le più sentite condoglianze”.

Il messaggio di cordoglio dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo

Un attestato di stima ed affetto anche il messaggio diffuso dall’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di cui padre Bartolomeo Sorge fu direttore dal 1986 al 1996

Apprendiamo della morte di p. Bartolomeo Sorge SJ, direttore del nostro Istituto sin dalla sua fondazione, nel 1986, e sino al 1996.
La figura di p. Sorge ha segnato profondamente la storia recente di Palermo facendo dell’Istituto Arrupe uno dei luoghi simbolo della ‘Primavera’. Impossibile, in poche righe, sintetizzare il patrimonio di idee, intuizioni, suggestioni lasciate a noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare con lui. Preferiamo ricordare ciò che disse durante un incontro in Istituto tanti anni fa: ad una persona, preoccupata per le sorti di Palermo, che gli chiedeva, con tono accorato, ‘Padre, di quale morte dobbiamo morire?’, p. Sorge rispose che era forse meglio parlare ‘di quale vita dobbiamo vivere’.
E questo richiamo alla vita risuona ancora più forte, nella giornata della sua scomparsa, e costituisce per noi la sua testimonianza più importante”.