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Le ‘Mandrakate’, “Adrianaaa!” e il genio teatrale: addio a Gigi Proietti, maestro e mattatore della comicità italiana

Gigi Proietti Foto Getty Images/Ernesto S. Ruscio

Gigi Proietti si è spento nel giorno del suo 80° compleanno: famoso volto del teatro e della tv, fu maestro e mattatore della comicità italiana

Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre“. Gigi Proietti ironizzava così sulla sua data di nascita, ‘Il Giorno dei morti’, non proprio quello più allegro in cui nascere, di sicuro nemmeno quello in cui morire. Il famoso attore romano si è spento da qualche ora nella sua amata Roma, dopo un improvviso ricovero, a causa di gravi complicazioni cardiache che affrontava da tempo, sempre con il suo solito sorriso. L’espressione del volto, lo sguardo sornione, la risata fragorosa capace di esprimere e anche di provocare in chi lo guardava tanto al teatro quanto al cinema, la sua comicità intelligente e sferzante, l’esuberanza romana e le grandi doti d’interprete sono solo alcuni piccoli frammenti del grande personaggio che è stato Gigi Proietti.

Gigi Proietti

Foto Getty Images/Ernesto S. Ruscio

Artista poliedrico e istrionico, scoprì il teatro mentre frenquentava l’Università: la Giurisprudenza non faceva di certo scatenare in lui le stesse emozioni che provava quando stava sul palco, ma papà voleva che prendesse il ‘pezzo di carta’. Quando decise però di dedicarsi totalmente al palcoscenico fu un successo. Dedicò allo spettacolo, in tutte le sue forme, oltre mezzo secolo. Nel 1970 sostituì Domenico Modugno nel musical ‘Alleluja brava gente‘ di Garinei e Giovannini, poi fu interprete e autore di grandi opere quali ‘Caro Petrolini‘, ‘Cyrano‘, ‘I sette re di Roma‘. Insieme a Roberto Lerici nel 1976 diresse ‘A me gli occhi, please‘, un grande successo più volte riportato in scena negli anni a venire (1993, 1996 e 2000). Al cinema restano memorabili le sue ‘Mandrakate‘ nei panni di Bruno Fioretti, scommettitore incallito e truffaldino de ‘Febbre da Cavallo‘ e ‘Febbre da Cavallo – La Mandrakata‘. Racconta vizi e virtù dell’Italia contemporanea nelle commedie ironiche ‘Un’estate al mare‘ e ‘Un’estate ai Caraibi‘. Dà vita al celebre Mangiafoco nella trasposizione cinematografica di ‘Pinocchio‘ diretta da Matteo Garrone. Sul piccolo schermo è il volto amato delle pubblicità ‘Caffè Kimbo‘, ma anche il rassicurante ‘Maresciallo Rocca‘ nell’omonima e famosissima serie tv. Presta la voce in qualità di doppiatore a Marlon Brando, Robert de Niro e Dustin Hoffman, nonchè a Sylvester Stallone in ‘Rocky‘: suo il celebre urlo ‘Adrianaaa!!!‘. Oggi l’ultimo colpo di teatro, spegnersi nel giorno del suo compleanno insieme ad altre 80 candeline.